Raffaella Angelini
Raffaella Angelini

Movida “contagiosa” e rientri dall’estero dopo le vacanze e avvio della scuola e campagna antiinfluenzale alle porte. Sono questi, oggi, i temi caldi sul tavolo delle istituzioni sanitarie, nazionali e locali. Lo sa bene la dottoressa Raffaella Angelini, responsabile del Dipartimento di Igiene pubblica dell’Aula Romagna.
Ecco uno stralcio dell’intervista che ci ha rilasciato e che potrete leggere nella sua interezza sul prossimo numero del Risveglio Duemila, del prossimo 4 settembre 2020.

Nelle ultime settimane il nostro territorio sta registrando un aumento dei contagi da Coronavirus, in parte collegati alla festa di Ferragosto nella discoteca Indie di Pinarella di Cervia. Lei non crede però che tutto sia imputabile a quell’unica festa, perché?
Il numero di soggetti positivi non è compatibile con un contagio avvenuto in un’unica sera in quel solo locale, perché il numero è troppo alto. È più probabile, infatti, che quei ragazzi abbiano frequentando anche altri luoghi, durante l’estate, senza rispettare le misure anticontagio (distanziamento, mascherina e igienizzazione frequente delle mani). E’ una caratteristica dei giovani quella di non farsi carico della prevenzione. Sono convinta che il problema sia legato alla fascia di età.

Sottovalutano il problema?
Gli adulti e gli anziani si proteggono di più, mentre spesso i ragazzi si credono dei Soloni della medicina. Ritengono che indossare la mascherina sia inutile, che il virus si sia attenuato, e ignorano il distanziamento. Tutte teorie non scientificamente provate. Mentre il virus è sempre lo stesso. Il numero dei casi positivi che registriamo in quest’ultimo periodo è uguale a quello che avevamo ad aprile. La differenza è che in primavera trovavamo soggetti seriamente malati, anche con sintomatologie gravi. Ora invece troviamo asintomatici, e il andiamo a scovare con il lanternino grazie all’attività di contact tracing e screening. Certamente dal punto di vista clinico sono situazioni molto diverse, ma ciò dimostra che il virus circola ancora, e che se tutti avessero rispettato con attenzione le misure individuali anticovid oggi avremo numeri più bassi. C’è chi sostiene che l’obbligo di indossare la mascherina limiti la propria libertà. Ma il ragionamento dovrebbe essere diverso: io non ho la libertà di infettare gli altri, ma ho la libertà di non essere infettato da un’altro. Solo se stiamo tutti attenti il virus non si diffonderà ancora.

E rispetto agli arrivi/ritorni dall’estero, come vanno i controlli?
In vacanza si tende ad abbassare la guardia. Ciò ha alimentato il numero dei nuovi contagi collegati a rientri dall’estero. La Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario per coloro che arrivano da Paesi extra Schengen e un tampone per chi rientra da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. In queste ultime settimane abbiamo effettuato circa 900 tamponi a persone che erano state in quei Paesi.