Michele Fiumi aveva le deleghe alle attività produttive e alla cultura

L’assessore alle attività produttive e alla cultura del Comune di Cervia Michele Fiumi si è dimesso. La decisione è avvenuta a poche ore di distanza dall’uscita dalla maggioranza di Progetto Cervia, lista civica costituitasi prima delle ultime elezioni, che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Massimo Medri, e di cui Fiumi fa parte.
Le dimissioni sono legate a una polemica di alcune settimane fa con Cna, in merito alla questione legata ai mercatini serali e alla tutela dei prodotti dell’artigianato. Da quel momento, il dibattito non si è mai fermato fino a portare alla decisione dell’assessore di abbandonare l’incarico.

Ma l’assessore motiva le sue dimissioni anche differenze di vedute e di obiettivi con il sindaco Massimo Medri. “Ho lavorato in questo anno su diversi fronti in collaborazione con la Giunta e il Sindaco: dalla riqualificazione delle aree commerciali naturali (con importanti risorse investite in favore di eventi per la valorizzazione delle attività commerciali) e su cui sta per partire la redazione del piano strategico del commercio, alla prosecuzione della valorizzazione delle aree artigianali – spiega in una nota -. Ho lavorato per convincere le attività economiche del centro di Milano Marittima sulla necessità di modificare il target turistico di riferimento per alzare la qualità e la sicurezza. In questo senso, su indicazione del Sindaco, avevo preparato un nuovo regolamento ‘per la convivenza tra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali’ che è stato però bloccato dal PD”.

Qui inizia la nota dolente: “tutto ciò è stato realizzato come parte di un programma che Progetto Cervia aveva posto come condizione a Massimo Medri per entrare a far parte della coalizione che lo ha portato a vincere le elezioni comunali – scrive Fiumi -. L’attuale Sindaco si era espressamente impegnato a garantire l’esecuzione di questo programma e a realizzare un progetto di città innovativo, e noi gli abbiamo creduto. Ma evidentemente ci siamo sbagliati. Come emerge dalle recenti dichiarazioni del Consorzio Cervia Centro, il Sindaco sembra invece prendere gli ordini da una associazione di categoria perdendo la forza necessaria a realizzare il suo mandato“.

“Sono molto dispiaciuto e sorpreso della decisione di Progetto Cervia di uscire dalla maggioranza. Le motivazioni rese note da un freddo comunicato stampa – scrive il sindaco di Cervia Massimo Medri – non rendono giustizia al duro lavoro svolto e ai risultati fino a oggi conseguiti dalla Giunta Comunale. Una decisione presa dopo un anno di emergenze e in piena crisi economica e sociale”.
“Abbiamo prodotto uno sforzo straordinario ed eccezionale sia per gestire la fase più acuta dell’emergenza – si legge ancora nella nota inviata dal Comune – sia per sostenere il rilancio della nostra economia. Non abbiamo, però, rinunciato a perseguire gli obbiettivi fondamentali del programma di legislatura. Obbiettivi raggiunti grazie a tutta la maggioranza e in alcuni casi a tutte le forze presenti in Consiglio Comunale e altre. Dove stanno, quindi, le questioni di merito. Il tema del contendere è forse, quindi, la sicurezza? Forse non ci siamo resi conto che i fenomeni degenerativi che si stanno verificando in tutte le località italiane sono il sintomo di una grave emergenza sociale, che non può essere affrontata solo con la repressione e comunque tutte le misure adottate per contrastare questi, in parte, nuovi fenomeni, sono sempre stati approvati da tutta la Giunta Comunale”.

Nella nota, Medri ritiene ingeneroso e pretestuoso “prendersela col Sindaco che ha sempre difeso e sostenuto il lavoro dei suoi assessori e delegati; a questo proposito, io rivendico la mia piena libertà di giudizio a servizio della città. Rivendico anche il profondo rispetto che nutro nei confronti del Consiglio Comunale, espressione della volontà della città e ispiratore delle decisioni e dell’attività dell’organo esecutivo. Ho sempre sostenuto che le differenze in una coalizione, e più in generale in una comunità, rappresentano un valore, se si fondono in una sintesi dei vari contenuti espressi; sono viceversa un disvalore, se una vuole prevalere o soffocare l’altra”.

Nel suo intervento, Medri garantisce di voler continuare “a dialogare e a confrontarmi con tutti coloro che vorranno mantenere un rapporto non pregiudiziale con me e con la Giunta Comunale”, a lavorare “nell’interesse generale della città e dei suoi abitanti e, come abbiamo già detto, cercando di trovare il massimo della coesione sociale, attraverso un patto per il lavoro per Cervia e che coinvolga tutte le varie espressioni e rappresentazioni territoriali” e assicura nei prossimi giorni di comunicare “il nuovo assetto della Giunta Comunale e relative deleghe; nel frattempo tratterrò personalmente ad interim le deleghe assegnategli, nell’attesa della nomina del nuovo assessore”.