Mario Giovanni Cozza
Mario Giovanni Cozza

La FP (Funzione Pubblica) Cisl Romagna è pronta a scendere nuovamente in piazza, insieme a Cgil e Uil, per chiedere che venga finalmente sottoscritto il contratto nazionale dei dipendenti della sanità privata associati ad Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio sanitari).
“Mercoledì 5 agosto tutti e tre i sindacati protesteranno in piazza Montecitorio a Roma – afferma Mario Giovanni Cozza, segretario generale Fp Cisl Romagna – per sensibilizzare Governo e Parlamento sullo stato della vertenza e sui rischi conseguenti dalla mancata sottoscrizione definitiva del contratto. Mentre infermieri, operatori socio sanitari, tecnici e amministrativi degli ospedali privati accreditati Aiop-Aris garantivano cure ed assistenza durante il Covid, rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, datori di lavoro, semplici cittadini, plaudivano agli eroi silenziosi. Sembra passato un secolo ed invece è ancora in corso lo stato di emergenza nazionale da pandemia per Coronavirus”.

Nella sola provincia di Ravenna sono oltre 500 gli addetti di questo settore, impiegati principalmente nei quattro ospedali privati del territorio: la Domus Nova e la casa di cura San Francesco a Ravenna, il Maria Cecilia Hospital a Cotignola e la San Pier Damiano a Faenza.
“Ci domandiamo perché dipendenti di floride realtà nell’ambito della sanità privata accreditata – continua Cozza – lavorino con salari e prerogative fermi al 2006? E’ da quell’anno, infatti, che il contratto non è stato rinnovato e vi è stato solo un piccolo adeguamento salariale nel 2009. Dopo anni di lotte, finalmente l’11 giugno scorso eravamo arrivati a sottoscrivere con Aiop e Aris una pre-intesa nazionale di rinnovo. Si aveva tempo fino al 30 di luglio per poi firmare l’intesa definitiva. In questo periodo i sindacati hanno fatto (o in presenza o via web) le assemblee sindacali con i lavoratori, che hanno condiviso l’accordo raggiunto. Aiop e Aris invece, all’ultimo momento si sono tirate indietro e non hanno sottoscritto l’accordo”.

La richiesta della Fp Cisl e di Cgil e Uil, che sarà ribadita non il 5 agosto a Roma ma anche in successive occasioni è chiara, come fa capire Cozza in conclusione: “in questi anni di lotta per i lavoratori della sanità privata abbiamo mantenuto fermo un principio: stesso tipo di lavoro, stesso salario. Questo non avviene: ancora oggi i dipendenti della sanità privata guadagnano meno di quelli della sanità pubblica e non è più accettabile”.

Fabrizio Casanova