“Donarsi senza conti, senza sconti: così si può davvero portare frutto”. Prende esempio dalla parabola del Seminatore e la compara con il Vangelo di oggi (“se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo; se invece muore porta molto frutto”) don Lorenzo Rossini nell’annuale Messa nel giardino di Galla Placidia in occasione della solennità liturgica di San Lorenzo.

Come ogni anno, il 10 agosto si fa memoria del martire, primo diacono proprio accanto al mausoleo che custodisce la sua immagine in mosaico, una delle più celebri del patrimonio bizantino ravennate. Quest’anno anche in diretta Facebook sulla pagina dell’Opera di Religione (@ravenna mosaici).

“Il Seminatore non è ‘tirchio’, non fa i conti di quanto seme usa – sottolinea il direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi -. Esattamente come fa Gesù che dona totalmente il suo amore per gli uomini”. Nella seconda lettura Paolo ci dice che questo è l’esempio che anche noi cristiani dobbiamo seguire, donandoci senza sconti: “Altrimenti il raccolto sarà scarso”.

Così ha fatto San Lorenzo, prosegue don Rossini: “Anche lui ha preso ad esempio Dio, nel suo modo di amare, e anche il suo vescovo, San Sisto, che è stato martirizzato quattro giorni prima di lui. E proprio vedendo ,lui, ha trovato la forza di dare la sua testimonianza, fino al martirio. 

Chiediamo l’intercessione di San Lorenzo allora per essere in grado di donare tutto per la nostra testimonianza. Che Lui ci sia di esempio”.

Photo credits: Marco Scalcon