Gli adulti di Ac a Fonte Avellana

Erano una ventina gli adulti che, dal 23 al 26 luglio, si sono ritrovati nelle Marche per trascorre i giorni riservati, ormai da anni, al campo famiglie di Ac.

“Quest’anno si è dovuto stravolgere un po’ tutto” ci dice Fabio Zannoni, consigliere per il settore adulti, “come per i campi dei ragazzi, che si sono realizzati con giornate itineranti e senza pernottamento, anche il classico campo per le famiglie ha risentito dell’emergenza sanitaria.

Ma nello spirito della nostra associazione non potevamo non pensare ai nostri aderenti e proporre loro un’alternativa”. E’ nata così l’idea di Fonte Avellana, presso il monastero dei monaci camaldolesi.

“Ho fatto questa proposta”, continua Zannoni, “perché c’ero già stato e il posto mi aveva affascinato, oltre che per la sua bellezza anche per la sua storia che lo lega particolarmente alla mia città”.

L’eremo, che si trova all’interno di un fitto bosco alle pendici del monte Catria, risale al X secolo. Fu in questo periodo che alcuni eremiti, influenzati spiritualmente da colui che viene ritenuto il fondatore, San Romualdo da Ravenna, cominciarono a costruire le prime celle di quello che nel corso dei secoli sarebbe diventato monastero e successivamente abbazia.

La tradizione riporta il passaggio nell’eremo di almeno 76 santi o beati. Tra questi anche S. Pier Damiani che qui divenne monaco nel 1035 e Priore dal 1043.

“E’ stato un momento breve ma intenso”, conclude Zannoni, “in cui abbiamo potuto pregare, fare silenzio, ascoltare le meditazioni del priore e confrontarci in gruppo. Ma non ci siamo fatti mancare alcune uscite nei dintorni, come Cagli, Sassoferrato e Pergola e un po’ di svago e sane risate nelle serate insieme prima di andare a riposare”.