La chiesa di San Lorenzo Cesarea in occasione di una delle precedenti adorazioni
La chiesa di San Lorenzo Cesarea in occasione di una delle precedenti adorazioni

Giovedì sera d’agosto, a due passi dalla costa Adriatica. Si può andare al mare, fare un giro in centro. Ma una ventina di giovani e quasi un centinaio di adulti, l’anno scorso, hanno scelto di passare l’intera notte in preghiera, davanti al Santissimo. E lo faranno anche quest’anno, nella parrocchia di San Lorenzo in Cesarea dove è diventata ormai una tradizione (tre anni fa il primo esperimento) passare la notte del 6 agosto, quando la Chiesa ricorda la Trasfigurazione del Signore, in Adorazione. Ad animare la serata saranno appunto i giovani: “Sono una ventina gli adolescenti che abbiamo coinvolto – spiega il parroco don Ennio Rossi – e sono molto carichi, devo dire. Inizieremo alle 20 con una preghiera di un’ora tutti insieme, poi si daranno il cambio a due a due, per coprire tutta la notte e pregare davanti al Santissimo”.

Il tema quest’anno è stato tratto dalla celebre frase di Fedor Dostoevskij: “La bellezza salverà il mondo” e da una serie di spunti vocazionali tratti dalla traccia per la Giornata mondiale dei Giovani di quest’anno che, a causa del Covid, non è stato possibile celebrare in presenza a livello diocesano né mondiale: ”Gratitudine, coraggio, fatica e lode”. Queste le parole sulle quali i giovani (ma non solo) rifletteranno a partire da alcune domande e dal passo del Vangelo della tempesta sul lago nella quale Gesù e Pietro camminano sulle acque (Matteo 14,22-33).

L’idea è quindi quella di ri-creare un monte (l’interno di San Lorenzo sarà rivoluzionato, raccontano dalla parrocchia: senza banchi, con la ricostruzione di un giardino) alla periferia di Ravenna in una notte d’agosto, nel quale trovare vie di bellezza per vederLo nella sua veste più sfolgorante. Durante la serata saranno proiettati filmati o immagini tratte dalla storia dell’arte, a partire dai mosaici di Ravenna e le musiche di Ennio Morricone. Provare per credere.