Eremo di Gamogna

Piena estate, per tanti si avvicinano le ferie: il periodo migliore per fare esperienze di spiritualità, ritemprando oltre che il corpo, anche l’anima. Ne parliamo con don Tiziano Zoli, responsabile della pastorale del tempo libero, sport e pellegrinaggi della regione

“La nostra Romagna offre tanti luoghi e possibilità a chi voglia fare una sosta spirituale – dice don Zoli –. Io le definirei delle ‘aree di servizio’ per l’anima. A cominciare dalle tantissime e splendide pievi, molte dalla storia antica, immerse nel silenzio delle nostre campagne, dei paesi. Penso, ad esempio, alla zona dell’alta Val Marecchia”. Anche nella diocesi di Ravenna-Cervia ve ne sono molte, basti pensare alla pieve di San Giorgio nell’argentano o alla pieve di San Cassiano a Campiano.

Santa Maria in Porto
Santa Maria in Porto

“Per partire da Ravenna – continua don Zoli – non possiamo non citare il santuario mariano di Santa Maria in Porto, custodito dai monaci paolini e che ospita l’effige della Madonna Greca. 

Ma penso ad altri luoghi, come l’abbazia di Santa Maria del Monte a Cesena, dove ci sono ancora i monaci benedettini, o il tempio malatestiano di Rimini, che è poi la Cattedrale, o ancora la Madonna della Salute a Imola”.

Ma una “sosta spirituale”, osserva don Zoli, è ancora più salutare se accompagnata da un percorso, un cammino che aiuta a pensare e anche a liberarsi dai “pesi” della quotidianità.

“Anche su questo, in Romagna abbiamo tante possibilità – continua il sacerdote –: se parliamo di cammini che attraversano anche solo parzialemente la diocesi ravennate, si può citare la Via Misericordiae che va dall’abbazia di Pomposa (Fe) fino all’eremo di Gamogna in Toscana. In provincia ma fuori diocesi c’è il cammino di Sant’Antonio, che va da Padova a fino a Monte Paolo”.

Molto conosciuto anche il Cammino di Dante, un itinerario ad anello tra la Romagna ed il Casentino che ripercorre l’ideale percorso che Dante Alighieri compì agli inizi del XII secolo tra le città di Ravenna e Firenze.  Ancora, la Via Romea Germanica ripercorre il viaggio affrontato dal Monaco Alberto di Stade nel 1236 verso Roma: parte da Ausburg, dove fu definito lo scisma del 1517 e passando per Trento, città della Controriforma, e Padova e arriva fino a Casal Borsetti e Ravenna.

Anche in questo tempo di pandemia, rispettando tutte le norme di sicurezza, è possibile fare questi percorsi, da soli o in gruppo. “Sono luoghi questi – conclude don Zoli – dove la persona trova tre cose: il silenzio, in un ambiente ricco di storia, di arte, e soprattutto di fede. Poi può incontrare e conoscere altre persone che come lui, sono in ricerca. Infine, là dove sono presenti, trova delle comunità religiose o un sacerdote con cui può dialogare o confessarsi. Oggi, con le possibilità che offre la rete, è più semplice trovare le indicazioni per raggiungere questi luoghi”. 

C’è anche u sito che elenca tutti i Cammini percorribili in Emilia-Romagna: www.camminiemiliaromagna.it