Sarà la prima grande occasione, a livello nazionale, per riflettere in maniera organica su quanto sta succedendo in questo momento nel nostro Paese e in Europa, nel periodo successivo all’emergenza da Covid-19 e al lockdown.

In attesa di alzare il sipario su “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime” (18-23 agosto), il Meeting di Rimini 2020 incassa la “benedizione” del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il Presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i Popoli Bernard Scholz, accompagnato al Quirinale dal direttore e vicedirettore del Meeting Andrea Simoncini ed Emmanuele Forlani. Mattarella ha espresso soddisfazione per l’edizione speciale del Meeting 2020 “e ci ha incoraggiato a contribuire ad una riflessione condivisa sul futuro dell’Italia e dell’Europa”.

La special edition della manifestazione sarà realizzata in forma prevalentemente digitale nel Palacongressi di Rimini e comunicata tramite una piattaforma online sui canali web e social della manifestazione. Potranno partecipare da 200 fino a un massimo 400 persone per evento e ci sarà un solo incontro contemporaneamente.

Tanti amici del Meeting e numerose personalità con responsabilità pubbliche sono in attesa di una manifestazione che possa dare un contributo significativo alla ricostruzione – assicura Scholzecco perché abbiamo immaginato una special edition, che dia continuità ad una storia di quarant’anni, seppur nella discontinuità temporanea della forma con cui sarà proposta.

Il titolo di questa edizione indica l’orizzonte nel quale si vogliono approcciare le questioni più urgenti sul nostro futuro. Senza meraviglia tutto diventa oggetto di calcolo e di possesso mentre lo stupore e la gratitudine che ne conseguono sono fermenti di speranza e di creatività, fonti di una responsabilità coraggiosa e condivisa”. 

“Speranza, fiducia, cura, visione, ricostruzione e sussidiarietà” le parole chiave con le quali saranno affrontate le domande sulla ripresa economica, le politiche europee, la cura e la salute, il contributo della scienza, i dialoghi interculturali e interreligiosi e l’incontro con grandi autori.

Soprattutto nella fascia serale sono previste testimonianze significative e spettacoli. C’è attesa, ad esempio, per quello di Gioele Dix Enjoy the Meeting, evento conclusivo di sabato 22 agosto (ore 22) che vedrà riuniti insieme tanti amici artisti incontrati negli anni. La serata sarà animata anche da oltre 100 giovani musicisti provenienti da Austria, Germania, Polonia, Lettonia, Russi e Italia: presenteranno il risultato del percorso di studio e amicizia affrontato durante l’estate con International Music Friendship.

Perché abbandonare (anche se solo temporaneamente) la Fiera di Rimini e accasarsi al Palacongressi? La scelta nasce dall’analisi di numerosi scenari possibili. “Gli elementi di difficoltà riscontrati sono stati così rilevanti per organizzare un Meeting in forma classica, che abbiamo deciso di realizzare una forma blended che integra un formato prevalentemente digitale con la possibilità di partecipazione fisica fino ad un massimo di 400 persone per due eventi al giorno” spiega il direttore della Fondazione Meeting Emmanuele Forlani.

Anche le mostre verranno realizzate in forma digitale visitabile virtualmente da casa. Al Palacongressi saranno allestite due mostre in una forma che permetta visite senza assembramenti.

Tra i principali ospiti della politica per la nuova edizione del Meeting di Rimini ci saranno il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, il commissario europeo per gli Affari economici Paolo Gentiloni, i ministri Paola De Micheli, Roberto Gualtieri e Roberto Speranza. L’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà ha poi invitato i seguenti politici a partecipare ad un incontro sulle sfide della politica nel post-Covid: Maria Elena Boschi, Graziano Delrio, Luigi Di Maio, Maurizio Lupi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani.

Tra i relatori sul fronte religioso, culturale e sociale saranno presenti (tra gli altri) il presidente della CEI monsignor Gualtiero Bassetti, il presidente della Fraternità di CL don Julián Carrón, gli scrittori Paolo Giordano e David Quammen. Paolo Guiducci