L’appello è stato lanciato ieri sulla pagina Facebook della parrocchia: “Mensa e dormitorio riaprono, serve l’aiuto di tutti”. A due settimane dalla morte dell’amato don Ugo Salvatori, la parrocchia si mette all’opera per portare avanti la sua eredità. Ad agosto le due strutture da sempre sono chiuse per la pulizia degli ambienti e le ferie dell’unico dipendente, il cuoco (durante questo periodo la Caritas supplisce al servizio con la mensa allestita nel cortile del Seminario: https://risveglioduemila.it/2020/08/caritas-mensa-di-pane-e-di-relazioni-nel-cortile-del-seminario-storie-di-batoste-e-speranze/). Ma quest’anno la riapertura ha il sapore di una sfida, con il cuore da lanciare oltre l’ostacolo nel ricordo di tutto quel che ha insegnato don Ugo.

La mensa riaprirà quindi il primo di settembre e il dormitorio il 3, anche perché è legato a convenzioni con il Comune a cui è necessario dare seguito.“Ravenna ha bisogno del nostro dormitorio”, spiega Antonio Fantini, vicepresidente dell’associazione San Rocco che ora coordinerà le attività. 

Lunedì 31 è in programma la riunione operativa per contare i volontari disponibili e partire. E già diverse adesioni sono arrivate. Anche una generosa, di un ex ospite, che si è reso disponibile alla sorveglianza notturna per molte sere a settimana.

Fantini stima che possano servire una ventina di volontari, liberi tra le 10 e le 13 o tra le 16 e le 18 per servire i 250 pasti che la mensa gestisce ogni giorno. I volontari sarebbero chiamati a servire e organizzare. Al dormitorio invece servono figure per l’accoglienza e la pulizia. “Si tratta di servizi di prima accoglienza: che entra, mangia, non chiediamo documenti – spiega Fantini -: così è nato e così vogliamo continuare”.