Il colonnello Roberto De Cinti dopo tre anni lascia il comando provinciale di Ravenna

Dopo tre anni si chiude l’esperienza del colonnello Roberto De Cinti al comando provinciale di Ravenna dei Carabinieri: da lunedì inizierà il suo nuovo incarico a Roma, al comando generale con il ruolo di capo ufficio degli affari giuridici. Al suo posto si insedierà il colonnello Marco De Donno, proveniente dal comando della Legione Carabinieri Veneto di Padova. Non è l’unica novità che riguarda l’Arma qui a Ravenna: da una settimana, infatti, è operativo anche il nuovo comandante della compagnia di Ravenna, il maggiore Rolando Tommasini (nella foto sotto), 39 anni, proveniente dalla Compagnia di Carini (Pa) che ha sostituito il maggiore Andrea Davini, passato ai Nas di Firenze.

E nell’imminenza del suo trasferimento, il comandante De Cinti ha voluto incontrare la stampa per un saluto, durante il quale non ha nascosto la sua commozione per questo distacco da Ravenna, “città nella quale sono stato bene e ho vissuto tre anni fantastici. Man mano che si avvicina il momento della partenza mi rendo conto che sta crescendo la malinconia. Qui a Ravenna ho trovato una città e un sistema che funzionano, persone operose, molta vicinanza alle istituzioni. Porto con me questa piacevole sensazione, che non si avverte sempre e che non deve essere data per scontata. Ho già incontrato un paio di volte il mio sostituto e si è subito reso conto che troverà una realtà dove si può lavorare nel modo migliore e dove si può sfruttare il funzionamento di un sistema determinato dalla presenza di un Prefetto e di un’Autorità giudiziaria molto capaci, per consentire di svolgere al meglio la nostra attività”.

Non ha voluto fare bilanci, nè dare numeri in particolare, il comandante De Cinti, ma ci ha tenuto a ringraziare pubblicamentequesta provincia, che mi ha sempre fatto sentire a casa; tutte le autorità, indistintamente, i colleghi delle altre forze di Polizia per il supporto e per avermi sopportato in qualità di rappresentante di questa Arma; i nostri organismi di rappresentanza e tutti i miei colleghi e collaboratori, che mi sono stati sempre vicino e mi hanno permesso di svolgere le mie mansioni al meglio, aiutandomi in tutti i modi”. E c’è stato un ringraziamento anche per la stampa: “Siete altamente professionali, sempre delicati e gentili con tutti noi e anche grazie al rapporto che si è creato con la stampa siamo riusciti a svolgere al meglio il nostro lavoro”.