I tre vicepresidenti regionali di Confcooperative. Da sinistra, Daniele Ravaglia, Anna Piacentini e Luca Bracci

Si completa la formazione degli organi di Confcooperative Emilia-Romagna. Nel giorno dell’insediamento del consiglio regionale, avvenuta ieri, venerdì 18 settembre, al Palazzo della Cooperazione di Bologna, sono stati eletti i tre vicepresidenti dell’associazione che in regione conta 1.580 imprese cooperative iscritte con 228.000 soci, 86.000 addetti e un fatturato complessivo di 14,2 miliardi di euro. Si tratta di Luca Bracci (presidente Confcooperative Ravenna-Rimini e cooperativa di abitazione il Casolare di Rimini), Daniele Ravaglia (presidente Confcooperative Bologna e direttore generale Emil Banca) e Anna Piacentini (presidente commissione Dirigenti cooperatrici regionale e cooperativa di consulenti People 3.0 di Reggio Emilia).

È stato poi eletto il nuovo consiglio di presidenza che si occupa della gestione e amministrazione dell’organizzazione e designa i rappresentanti nelle società partecipate, in enti e commissioni.”Chiudiamo a livello regionale una stagione congressuale sofferta, caratterizzata dall’emergenza sanitaria che per molte nostre cooperative si è già trasformata in emergenza economica”, commenta il presidente Francesco Milza. Le sfide del futuro per Milza rientrano nel nuovo Patto per il lavoro e il clima che Confcooperative Emilia-Romagna è impegnata a sottoscrivere con la Regione. “Siamo chiamati a promuovere con le nostre cooperative uno sviluppo sostenibile armonizzando alcuni elementi fondamentali: crescita economica, inclusione sociale e tutela dell’ambiente. L’esperienza del lockdown ci ha catapultati in maniera brusca in un modo digitalizzato che richiede la garanzia dei diritti di connessione tecnologica a tutti, partendo dai territori piu’ isolati”, aggiunge.

Il consiglio regionale di Confcooperative ha approvato il nuovo statuto di Confcooperative Romagna e il percorso di unificazione delle Unioni territoriali di Ravenna-Rimini e Forlì-Cesena, che si concluderà entro la fine dell’anno. “Siamo soddisfatti e orgogliosi di questo importante passaggio che non comporta l’unione di due debolezze, bensì di due grandi associazioni territoriali – conclude il presidente – forti e solide, con oltre 70 anni di storia, pronte ad affrontare insieme le sfide del futuro stando ancora più vicine alle cooperative e ai territori di riferimento”.

Agenzia Dire