La "scuola nel giardino" è ricavata in un edificio che ha una storia di 50 anni

Sabato 12 settembre alle 10, inaugura la nuova gestione della Scuola dell’Infanzia “Villa Savoia” di Glorie di Bagnacavallo. Il progetto pedagogico, curato dalla cooperativa San Vitale di Ravenna, valorizzerà i punti di forza della storica scuola d’infanzia e moltiplicherà le azioni educative svolte al suo interno.
Il modello pedagogico di riferimento sarà quello della “pedagogia nel bosco”, un approccio di outdoor education in cui le occasioni di apprendimento nascono dall’interazione tra ambiente e bambini.

La cerimonia, che si svolgerà nel giardino della scuola, vedrà la partecipazione di tutte le famiglie, dell’Amministrazione comunale, dei responsabili di FISM (Federazione Italiana Scuole Materne), delle principali associazioni del territorio (Villanova Insieme e Tutti per la scuola), e di tutta la popolazione del paese, affinché la scuola del giardino continui a rappresentare l’anima vitale della sua comunità.

Non sarà questa l’unica novità che verrà presentata domatitna. La nuova gestione San Vitale, infatti, attiverà un Doposcuola-DSA, specializzato sull’intervento rivolto a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento (Dsa), con Disturbi da Deficit di Attenzione e Iperattività (Adhd) e Bisogni Educativi Speciali (Bes), servizio di cui da anni la cooperativa si occupa al Laboratorio di Merlino, il proprio Centro per l’età evolutiva attivo da alcuni anni nei territori di Ravenna, Lugo e Faenza, con grande apprezzamento da parte dei bambini, ragazzi e delle loro famiglie. Verranno inoltre mantenuti i virtuosi percorsi, già attivati dalla precedente gestione, del doposcuola e del servizio mensa interno e trasporti per i ragazzi della scuola primaria e secondaria inferiore dei paesi limitrofi (Mezzano e Villanova di Bagnacavallo, in particolare).

“Questa scuola ha più di 50 anni di storia – precisa Romina Maresi, presidente di San Vitale – e ha visto crescere moltissimi bambini e ragazzi di questa comunità, ma i cambiamenti socio-culturali intervenuti nel tempo hanno via via ridotto le richieste di accesso rendendo insostenibile il progetto di gestione nonostante i numerosi e generosi interventi di sostegno da parte di tanti cittadini e della parrocchia. L’emergenza sanitaria generata dalla recente pandemia di Covid-19 ha ulteriormente messo in ginocchio la comunità e le famiglie, al punto di valutare la chiusura della scuola. L’intervento della nostra cooperativa permetterà di darle nuova vita e di continuare a dare risposte qualificate ai bisogni di questo territorio che diversamente risulterebbe depauperato di una risorsa fondamentale per il futuro delle nuove generazioni”.

“Muoversi nella natura richiede iniziativa personale, stimola particolarmente la collaborazione e la cooperazione – specifica Katia Tonnini, pedagogista responsabile del progetto – e incentiva la capacità comunicativa. L’organizzazione della proposta educativa sarà inoltre strutturata sulla base di moduli flessibili ed adattabili alle esigenze delle famiglie, fornendo la possibilità di modulare la presenza del proprio figlio negli spazi della scuola fino alle 16 o fino alle 18″.