Uno scatto della mostra Dante Esule 2020

Una nuova tappa del progetto Dante Esule porta quet’anno il fotoreporter Giampiero Corelli, collaboratore di Risveglio Duemila, ad indagare il fenomeno degli Hikikomori, adolescenti che si isolano dal mondo, dai coetanei per rifugiarsi tra le pareti delle loro stanze, con la tecnologia e in particolare gli schermi di pc e cellulari come unica mediazione col mondo esterno. Le loro storie sono raccontate attraverso gli scatti di Corelli e alcune interviste nella mostra che inaugurerà domenica 20 ottobre alle 17 nella chiesa di San Giovanni Evangelista che la ospiterà fino al 4 ottobre

Dante è esule anche in questi ragazzi, per riprendere il titolo del progetto, partito sei anni fa da un’idea di Corelli che in questi anni è andato ad indagare i tanti esuli contemporanei. Un fenomeno in aumento, anche sul nostro territorio (nelle fotografie di Ravenna anche adolescenti di Ravenna e Cesena) che l’associazione  Hikikomori Emilia-Romagna (partner del progetto Dante Esule 2020) tenta di far conoscere e prevenire.

“Sono ragazzi di una fragilità estrema che li induce a fare queste scelte estreme – spiega Corelli –: la chiusura al mondo spesso è dovuta a una sorta di stress da società, rispetto alla quale si sentono inadeguati. Per me l’incontro con loro è stato straordinario proprio perché per scelta non escono di casa o dalla propria stanza o comunque non vogliono incontrare le persone. Sono due anni che ci lavoro: ho incontrato soprattutto le famiglie. Poi, proprio in corrispondenza del lockdown, sono riuscito a incontrare tre di loro”.

La maggior parte di questi ragazzi sono stati ritratti con una candela in mano e anche all’interno della mostra, nell’installazione firmata di Luigi Berardi, questo elemento brucerà (dal vivo) per tutta la durata della mostra: “perché la candela è un elemento così particolare, fragile. Ritrarli così mi permetteva di costruire un momento contemplativo in un contesto di paura come quello che abbiamo vissuto negli ultimi tempi. Il pensiero di dare una candela alle persone che incontravo, mi ha permesso di illuminare non solo nella fotografia ma anche dentro”.

“Abbiamo messo a disposizione volentieri la nostra bella Basilica di San Giovanni Evangelista per questo progetto – ha spiegato l’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni -, perché essa tocca un problema sociale , familiare, personale che coinvolge i giovani. Abbiamo notato anche noi nelle parrocchie che i gruppi di giovani sono più disorientati dopo il lockdown, più frammentati. E non vorremmo che questa forma di disagio potesse estendersi, diventare contagiosa”.

Realizzato da Giampiero Corelli con il contributo di Marinella Freschi, l’artista Luigi Berardi e Domenico De Martino, il progetto di Dante esule 2020 – Hikikomori si articolerà in due momenti. Il primo, a Ravenna, con l’inaugurazione, domenica 20 settembre all’interno della Basilica di S. Giovanni Evangelista, della mostra di fotografie realizzate da Corelli e dell’installazione site-specific dell’artista Luigi Berardi. L’allestimento sarà visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, fino a domenica 4 ottobre. All’inaugurazione di domenica, che si svolgerà alla presenza dell’Arcivescovo della Diocesi di Ravenna – Cervia Monsignor Lorenzo Ghizzoni, interverrà anche la psicologa e psicoterapeuta Simona Tolve.

Dal 17 ottobre al 15 novembre mostra ed installazione saranno invece allestite a Bagnacavallo, all’Antico Convento di S. Francesco (inaugurazione sabato 17 ottobre ore 17).

Parte integrante di Dante esule 2020 è il progetto, coordinato da Marinella Freschi, che ha visto coinvolti gli alunni della classe seconda ASU del Liceo Ricci Curbastro di Lugo che sotto la guida degli insegnanti coordinati dal dirigente scolastico Giancarlo Frassineti, lavorando intorno ad alcune terzine dantesche, si sono confrontati con l’esperienza degli Hikikomori raccontata loro anche attraverso la testimonianza diretta di alcune mamme dell’Associazione Hikikomori del Ravennate. Ne è scaturito un lavoro video che potrà essere visto nell’installazione all’interno dell’Autobus Start Romagna che dal 20 settembre al 4 ottobre resterà in sosta in viale Farini a Ravenna e dal 19 al 25 ottobre in viale degli Orsini a Bagnacavallo.

“Sono fiera e orgogliosa di questa città che ha segnato la ripartenza con la cultura – ha concluso l’assessore alla Cultura Elsa Signorino –. Questa sesta edizione di Dante Esule conferma il tratto corare e condiviso delle celebrazioni Dantesche, celebrazioni a tante voci. E anche la scelta della Diocesi di mettere a disposizione la chiesa di San Giovanni Evangelista trovo sia un dono alla nostra comunità”

Dante esule 2020 – Hikikomori fa parte del programma Viva Dante 2020 del Comune di Ravenna. E’ stato realizzato grazie al sostegno dell’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia e agli sponsor Start Romagna, Romagna Acque – Società delle Fonti, TCR e Sapir, Conad Superstore Bagnacavallo