Un contadino al lavoro nei campi
Un contadino al lavoro nei campi

La pandemia globale ha rimesso al centro della società l’agricoltura e la cultura del cibo. Dopo la “fuga” dai campi negli anni del boom economico, cui fece seguito un lungo oblio da cronache e riflettori, l’agricoltura, nell’ultimo ventennio, è stata riscoperta dai tanti giovani che, anche in provincia, sono “tornati alla terra’” Tuttavia è forse solo nella difficoltà generale di questi mesi di lockdown che ci si è resi conto di cosa il settore primario rappresenti in termini non solo economici, bensì sociali ed occupazionali.

Come Coldiretti ripete da anni, occorre ripartire dalla costruzione di un sistema che distribuisca la ricchezza in modo equo lungo l’intera filiera. Garantendo la giusta remunerazione agli agricoltori, che anche in piena emergenza hanno lavorato sodo seppur tra mille difficoltà con l’obiettivo di sostenere il Paese, si potrebbe raggiungere un maggior benessere personale e collettivo senza la necessità di fare sempre di più, ma puntando sulla qualità e sulla sua valorizzazione. Questa crisi inoltre avuto ‘il merito’ di far ripensare al cibo non solo come materia prima vitale, ma come identità, appartenenza, territorio, comunità. Il rapporto tra cittadino-consumatore e produttore diventa relazione di fiducia che cresce al crescere della domanda di ‘made in Italy’, di cibo sicuro, equo, al giusto prezzo per chi consuma e chi produce.

I cambiamenti già in atto relativamente alle abitudini di spesa e alle modalità d’acquisto, dalla possibilità di ordinare la cassetta del contadino via web alla richiesta di consegna a domicilio, saranno centrali anche in futuro e, anzi, grazie alle nuove tecnologie conosceranno un ulteriore sviluppo e perfezionamento. Non sembra, ma stiamo tutti vivendo un ritorno al passato, a quando il contadino o l’allevatore portavano ortaggi, frutta, latte di casa in casa. Ed è proprio facendo questo passo indietro, forse obbligato dalle contingenze, certo, che posiamo la prima pietra di un futuro più ‘green’, con meno auto in circolazione, meno spostamenti, meno traffico.

Coldiretti Ravenna