Una parte dei partecipanti
Una parte dei partecipanti

E’ andato tutto bene fin da subito, tra l’entusiasmo e la gioia di rivedersi, di salutarsi, di abbracciarsi senza abbracci l’incontro di sabato 5 settembre al Bagno Balmor 156 di Cervia, dove si sono ritrovati tanti amici e simpatizzanti del Treno della Grazia (folto il gruppo ravennate), il pellegrinaggio regionale a Loreto promosso ogni anno dall’Unitalsi e dall’Azione Cattolica Ragazzi. Nel corso della giornata, diversi animatori che solitamente vivono l’esperienza del TdG, si sono incontrati per ipotizzare la possibile “ripartenza” del Treno, l’anno prossimo (in questo 2020 il pellegrinaggio non si è svolto), ma nulla è stato ancora deciso.

Lo scopo di questa breve, ma bellissima esperienza era quello di riunire tutti i ragazzi, anche coloro che sono affetti da disabilità, dando loro l’occasione di riavere un contatto con i coetanei dopo la fine della quarantena.Dopo questi mesi di chiusura ogni giovane ha sentito l’esigenza di uscire e riunirsi agli amici dando per scontato che sia così per tutti, purtroppo però le difficoltà possono essere più alte per persone affette da disabilità più o meno gravi che al termine del lockdown mostrano come tutti la necessità di riacquistare il contatto con persone della loro età, ma che incontrano ostacoli nel farlo.

Questi ostacoli sono stati in gran parte superati nella giornata a Cervia, perché anche le persone disabili hanno condiviso i vari momenti (i canti, i giochi, il pranzo), compreso quello del bagno in acqua, grazie ai volontari e alle carrozzine appositamente attrezzate. Ognuno si è reso utile a dare una mano per agevolare, con attrezzature speciali, l’ingresso in mare di chi è in difficoltà. La giornata di sabato ha lasciato un senso di libertà nel metttersi al servizio, senza pregiudizi e senza paura del giudizio altrui, e si è conclusa con volti sorridenti e risate cantando gli inni del Treno della Grazia, “Romagna mia” e “Vergin Lauretana” in onore alla Madonna, ricordando la processione che si svolge ai piedi del santuario nella piazza di Loreto. In questa esperienza sii è compiuta la perfetta sintesi della carità fraterna, in piena amicizia e libertà.

Giulia Dall’Aglio, Mattia Zaccari