Il Ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

Studiare Dante credo sia uno dei privilegi più grandi che uno studente può avere“. E’ uno dei passaggi del discorso di saluto che il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha fatto questa mattina durante la presentazione ufficiale dei progetti scolastici dedicati al Sommo Poeta portati avanti dalle scuole di ogni grado del territorio comunale per il settimo centenario della sua morte.
Conservo ancora tre quaderni di quando ero studentessa in cui sono riportate tre cantiche della Divina Commedia – racconta il Ministro – con tutte le sottolineature del testo e delle perifrasi che il nostro insegnava di italiano ci faceva fare”. E cita un celebre passo della Divina Commedia – “fatti non foste per vivere come bruti…” – per ringraziare studenti e studentesse, insegnanti e dirigenti “per tutto il lavoro che sono riusciti a fare e a mandare avanti anche nel periodo di lockdown, lavorando a distanza, per realizzare questi progetti. Questo ha confermato che la scuola è un presidio di legalità e un luogo di socialità, dove si sviluppano le competenze, si dà agli studenti la possibilità di costruire la loro vita. Gli studenti devono provare a ‘spremere’ in senso positivo i loro docenti e il loro personale scolastico perché il tempo che si passa a scuola poi non torna più”.

Sono oltre 40 i progetti scolastici, cinque dei quali già realizzati e gli altri ancora in corso di rimodulazione, illustrati nelle loro finalità da Agostina Melucci ex Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Ravenna e coordinatrice dei progetti per Dante. “Dante è una presenza continua per tutti – ha detto il dirigente – e tutte le scuole hanno sentito l’evento del settimo centenario proprio per la grandezza dell’opera dantesca e per la svolta epocale che ha generato. Le nostre scuole hanno cominciato a lavorare per tempo, già nel 2018, ed è un lavoro che coinvolge tutte le forze del territorio. Sono stati costituiti gruppi di ricerca, studio e approfondimento, c’è stata un’ottima qualità delle idee e della progettualità, che abbiamo diviso in quattro ambiti: i luoghi danteschi; il tempo di allora e di oggi; il turismo scolastico; il ‘seguire virtute e canoscenza”.
Di questi progetti ne sono stati selezionati tre: quello dell’Istituto Comprensivo Manara Valgimigli di Mezzano, illustrato dall’insegnante Francesca Beligni, basato su un’indagine territoriale con particolare attenzione alla fauna e avifauna dell’ambiente vallivo e un’indagine letteraria; il progetto dell’Istituto Comprensivo Darsena, presentato dall’insegnante Carlotta Dragoni, sul tema “La scuola dentro il territorio, integrata e partecipata”; e quello del Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna, dedicato al rapporto fra Dante e la scienza, da una studentessa, Chiara Parri.


Ad accogliere il Ministro dell’Istruzione, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il direttore della Classense Maurizio Tarantino (nella foto sotto).

Per l’Amministrazione comunale erano presenti anche le Assessore alla Cultura Elsa Signorino, che ha sottolineato “la soddisfazione per questa progettualità e la gioia di presentarla al Ministro, ma anche l’orgoglio di una città come Ravenna, dove Dante è di casa e che coltiva il lascito dantesco e che è sede di elaborazione di progetti pilota su Dante”, e quella alla scuola Ouidad Bakkali. Presente anche l’assessore regionale all’Istruzione Paola Salomoni. Il Ministro Azzolina ha ringraziato “tutti i i dirigenti scolastici. So che non vi siete fermati un attimo da quando c’è stato il lockdown. E’ un momento storico molto difficile. La ripartenza non è stata facile e non era scontata. Abbiamo molto sofferto negli anni passati i tagli ed è stato il lockdown a far riscoprire al Paese quanto sia importante la scuola, perché è qui che si inizia a diventare cittadini. Le competenze sulla scuola sono a più livelli e si è lavorato insieme come squadra, altrimenti le scuole non avrebbero riaperto”.