Aborto con Ru486 possibile fino alla nona settimana in Emilia-Romagna. La Regione ha reso poco fa di essersi adeguata alle “disposizioni nazionali” introducendo “con una determina della direzione generale dell’assessorato alle Politiche per la Salute” la possibilità di utilizzare la pillola RU486 fino alla nona settimana di gravidanza (finora era fino alla settima). 

L’Emilia-Romagna è quindi tra le prime regioni, se non la prima, ad applicare le linee-guida annunciate a inizio agosto dal ministro Speranza che prevedono il regime di Day-hospital e l’estensione fino alla nona settimana dell’aborto farmacologico.  Il regime di Day-hospital era già previsto, ora sul territorio regionale si estende anche l’epoca gestazionale. In più la Regione informa che “è al lavoro per individuare i criteri per consentire l’uso del farmaco non solo in day hospital, ma anche in regime ambulatoriale. 

Nel 2019 però, secondo i dati del Report regionale sull’Ivg pubblicato oggi, in Regione abbiamo perso 1390 bambini a causa dell’aborto, farmacologico e non. Un dato in calo, secondo quanto annunciato con toni trionfalistici (erano 1478 nel 2017) ma sempre 1390 vite perse sono. Da questi dati poi mancano i concepiti che non vengono alla luce a causa a causa dell’uso delle varie pillole anti-concezionali che in molti casi sono anche abortive.

A livello provinciale si registra uno scarto tra gli aborto registrati dalla banca dati regionale e quelli che emergono dalle schede di dimissione, ma il Report parla oltre 440 (441 in un caso e 445 nell’altro) bambini non nati negli ospedali pubblici, più altri 62 nel privato accreditato, per un totale di oltre 500.

Il 50% delle Ivg a livello regionale avviene per via chirurgica ma il ricorso all’aborto farmacologico è in costante aumento, più 4% rispetto al 2018 per un totale di 2.498 aborto, il 38,4% del totale. 

L’obiezione di coscienza tra i medici ostetrici-ginecologi sta diminuendo, informa la Regione: è passata dal 53,7% del 2018 al 49,5% dello scorso anno, un dato molto più basso rispetto a quello nazionale che si attesta sul 69%. 

Ridottissimi i tempi di attesa per l’Ivg in Emilia-Romagna, secondo il Report: l’88,1% degli aborti (nel 2018 era l’83,4%) viene effettuato entro 15 giorni dal rilascio del certificato. E’ forse l’unico settore nel quale le liste d’attesa sono ridotte a zero. Solo che con esse si riduce anche il tempo lasciato alle donne per riflettere e cercare alternative all’aborto.