Un'opera di Millo
Un'opera di Millo

“Ai ravennati dico: venite a vedere gli artisti al lavoro, in questi giorni, fate loro domande su cosa stanno realizzando, capirete meglio che cosa è la street art”. Così si è espressa Alessandra Carini, dell’Associazione culturale Indastria, durante la presentazione della sesta edizione del Festival di street art Subsidenze, in corso dal 22 settembre (terminerà il 30) nel quartiere Darsena. Il Festival, per l’edizione 2020, continuerà ad operare in via Gulli 249, dove l’anno scorso due artisti, Ericailcane e Bastardilla hanno dipinto l’ingresso di quella che diventerà la “Cittadella della street art” e prevede quest’anno la realizzazione di cinque nuove pareti, che verranno dipinte dagli artisti Zed1, Millo, Biancoshock, Luogo Comune con anche un’installazione temporanea dell’artista Labadanzky.

Un progetto che parte della cooperazione tra i Comuni per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale giovanile, ma anche di valorizzazione dei luoghi della città, promosso da Anci e Presidenza del Consiglio dei Ministri: in particolare per Ravenna la collaborazione è con l’assessorato alle Politiche giovanili, associazione Almagià, Norma, E Società Cooperativa e Indastria. Novità di quest’anno è il gemellaggio fra il Comune di Ravenna e quello di Mantova che realizzano insieme il progetto denominato “Virgilio e Dante 4.0, nuove storie antichi a maestri”. E’ quindi l’autore della Divina Commedia la musa ispiratrice delle opere di quest’anno e il progetto in questione gode di un finanziamento di 220 mila euro, come ha spiegato l’assessora alle Politiche giovanili Valentina Morigi.

“Nei mesi scorsi abbiamo coinvolto i condomini dei palazzi dove si stanno realizzando le opere – ha precisato Marco Miccoli presidente di Indastria – condividendo con loro il progetto. La street art di Subsidenza ha l’obiettivo di far realizzare agli artisti urbani grandi opere su grandi pareti”. Un’arte davvero particolare, quella proposta a Ravenna e che non sempre è da tutti compresa. A tal proposito Miccoli afferma che “I nostri interventi non vanno a riqualificare una zona, tuttavia realizzando dei murales anche in zone meno conosciute, poco valorizzate della città, si crea intersse nell’amministrazione, che magari diventata più sensibile alla valorizzazione di quella zona. E c’è un effetto anche sul turismo, come accade in altre città dove è presente la street art, ad esempio Berlino o Parigi: chi viene a Ravenna in questi giorni non vedrà solo i mosaici, potrà ammirare anche le opere in periferie della street art”.

All’interno del Festival saranno organizzate delle visite guidate ai murales con il supporto di Ravenna Incoming. Inoltre sono previsti tre eventi collaterali. Venerdì 25 settembre alle 18, nel Magazzeno Art Gallery in via Mazzini 35, inaugurerà la mostra “Subsidenze street art exhibition 2020” a cura di Marco Miccoli, La mostra collettiva mette in evidenza le ultime tendenze della street art italiana e raccoglie le opere degli artisti del festival.  Sabato 26 settembre alle 18 all’aperto in via Tommaso Gulli civico 249 saranno presentati i libri “Il grande libro delle navi” ed “Annie. Il vento in tasca” di Luogo Comune, in collaborazione con Momo Libreria Per Ragazzi di Ravenna. Sarà presente l’artista. Domenica 27 settembre alle 18 all’aperto in via Tommaso Gulli civico 249 si presenterà il libro “Abc/Den” con proiezioni e cortometraggi. Saranno presenti l’Assessore alla cultura di Cotignola Federico Settembrini e l’artista Dem.