“Crescendo, potrete decidere di spendere la vostra vita per gli altri, e così facendo sarete un bene per tutta l’umanità e anche per la Chiesa”. Così monsignor Lorenzo Ghizzoni si è rivolto agli studenti della “San Vincenzo de’ Paoli” durante la Messa celebrata nella basilica di San Francesco lunedì 28 settembre, proprio per ricordare il santo cui è intitolata la scuola (la ricorrenza liturgica era il giorno precedente). Insieme ai ragazzi, in chiesa erano presenti anche gli insegnanti e il personale ausiliario.

Per fare le scelte per il proprio futuro, ha detto l’Arcivescovo, bisogna saper mettersi in ascolto e dialogo con il Signore, che conosce tutto di ognuno di noi, “come ha fatto Samuele (il riferimento è alla prima lettura della Messa) – che a Dio che lo chiama risponde così: ‘Parla Signore, il tuo servo ti ascolta’. Ebbene egli diventerà un grande profeta e sarà chiamato a guidare verso il bene il popolo di Israele”. Certo, ha chiarito l’Arcivescovo, i ragazzi non sono soli in questo cammino di crescita, in cui sono chiamati a maturare e fare scelte importanti. “La scuola ha un ruolo prezioso per voi – ha aggiunto monsignor Ghizzoni –. Oltre a insegnarvi tanto, dall’italiano alla matematica, deve aiutarvi a far emergere i vostri talenti, deve esservi di supporto nella vostra crescita come persone”.

Ma l’aiuto più grande, ha concluso l’Arcivescovo, viene da Gesù, il Figlio di Dio che “privilegia i piccoli come abbiamo ascoltato nel Vangelo, e i poveri. Gesù accogliendo i bambini, e invitandoci a farlo, fa capire non solo che vi è sempre vicino. Ci dice che nessuno va disprezzato perché è più debole, o perché ha meno soldi, meno cultura, o perché viene da un paese straniero. Tutte le persone vanno rispettate ed amate, perché in ognuna di esse c’è il Signore”. Durante la celebrazione, al momento delle preghiere dei fedeli, è stato ricordato don Ugo Salvatori, il parroco di San Rocco che è stato presidente della Fondazione San Vincenzo de’ Paoli fino alla sua morte, avvenuta il 15 agosto scorso.