L'Arcivescovo durante la Messa nella chiesa dell'ospedale
L'Arcivescovo durante la Messa nella chiesa dell'ospedale

“Santa Maria delle Croci”, Patrona dell’ospedale di Ravenna, è stata festeggiata sabato 19 settembre con una Santa Messa celebrata dall’arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni assieme al parroco padre Johntin Lokang nella chiesa all’interno dell’ospedale. Erano presenti, pur nel rispetto delle normative anti Covid anche alcuni medici, infermieri e dei volontari dell’Unitalsi.

Maria, ha esordito l’Arcivescovo nell’omelia, ha condiviso le sofferenze di Gesù. E non solamente la sua Passione e morte, ma ha dovuto sopportare tanti dolori, fatiche, ansie riguardo la missione di Gesù che non è stata facile, eppure Maria aveva fiducia in Dio e anche nel suo Figlio. Condividendo questi dolori di Gesù, Maria ha vissuto tutto il mistero pasquale. Il cristiano tutti i giorni, ha detto monsignor Ghizzoni, passa attraverso delle prove, fatiche e i dolori delle scelte perché non è sempre facile dover rinunciare a qualcosa di pur bello o buono che però spesso è in contrasto con il Vangelo. Queste sofferenze sono produttive, feconde.

Impariamo da Lei a stare sotto la croce, a non avere paura delle croci perché se le viviamo con Cristo saranno feconde” ha detto l’Arcivescovo. Ed è proprio alla Madre celeste che ci si è voluti rivolgere specialmente per pregare per gli operatori sanitari che sono al servizio dei fratelli, perché nel contatto quotidiano con la debolezza e la sofferenza si impegnino con amore verso il prossimo e per i governanti, perché promuovano leggi giuste a tutela della vita dell’uomo nel suo percorso naturale e affinché rispettino la sua dignità e sacralità.

Julles Metalli