Takako Hirai, Giardino Segreto, installazione site specific, 2020, tecnica mista, fili di ferro zincato, vetro, argilla. Ph Marco Parollo

Inaugura questa sera, venerdì 4 settembre alle 19, nella chiesa di Santa Maria dall’Angelo a Faenza la mostra Nature inquiete. Sguardi d’artista sul paesaggio sul delicato rapporto uomo/natura. In occasione di Made in Italy 2020 mostra mercato della ceramica italiana, il Museo Diocesano di Faenza ha organizzato l’evento espositivo in collaborazione con il Comune di Faenza e l’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Ravenna-Cervia. La mostra è a cura di Giovanni Gardini.

Sono stati selezionati quattro giovani artisti del territorio romagnolo e dal curriculum internazionale che hanno fatto della natura e del rapporto dell’uomo con essa un punto nodale della loro ricerca artistica: Luca Freschi, Takako Hirai, Enrico Minguzzi, Giorgia Severi.

La mostra vede anche la collaborazione della Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei di Milano, che ospiterà la mostra nei primi mesi del 2021.

In occasione dell’esposizione è stato realizzato un catalogo per le Edizioni Homeless Book con saggi di Luigi Codemo, Direttore della Galleria d’arte sacra dei Contemporanei di Milano, Giuliano Zanchi, Direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo, Paolo Sacchini, Direttore della Collezione Paolo VI- arte contemporanea di Concesio, Giovanni Gardini Museo Diocesano di Faenza e curatore della mostra, Barbara Piani, Direttrice dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Ravenna-Cervia.

Luca Freschi lavora sul tempo delle cose e sui frammenti, intesi come possibilità o necessità della vita, perché anche in essi si può avere la perfezione. Anche lo scarto ha valore, reclama dignità.

Takako Hirai, grazie a un’intensa e partecipata contemplazione della natura, restituisce attraverso il disegno e il mosaico una concezione profondamente spirituale della creazione nella quale la visione dell’uomo emerge come parte integrante di essa.

La pittura di paesaggio di Enrico Minguzzi si presenta come una stratificazione emozionale dove la natura – spazio incontaminato, solitario e vibrante – si mostra in tutta la sua forza esuberante.

Il lavoro di Giorgia Severi si concentra sul paesaggio naturale ed antropico e sui paesaggi culturali, intesi come il risultato della relazione tra un popolo e l’ambiente in cui vive. Il suo gesto artistico si basa sull’archiviazione di porzioni di paesaggio che, inesorabilmente, vanno scomparendo.

ORARI MOSTRA: martedì 10.00-12.30, venerdì  16.30-18.30, sabato 10.00-12.30/16.30 – 18.30

APERTURE STRAORDINARIE in occasione di Made in Italy 2020: la ceramica italiana guarda al futuro: sabato 5 settembre ore 10.00-22.00 | domenica 6 settembre ore 10.00-19.00

ingresso libero