Inaugurata il 5 settembre con l’apertura ufficiale dell’Anno Dantesco alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la tomba di Dante continua ad attirare visitatori grazie anche alle visite guidate per il Centenario e a iniziative come la lettura perpetua dei canti della Divina Commedia “L’ora che volge al Disìo”. In tanti da allora hanno notato la nuova veste offerta dall’illuminazione donata al Comune di Ravenna da Cpl Concordia, azienda che gestisce l’illuminazione pubblica della città dona alla Zona del Silenzio.

La rimodulazione luminosa ha anche dato visibilità all’attiguo Quadrarco di Braccioforte, oggetto di riallestimento sia per le parti a verde che per le testimonianze materiali; il complesso architettonico che si trova sul sito di un oratorio citato nel IX secolo dallo storico ravennate Andrea Agnello, presenta sarcofagi paleocristiani destinati a conservare il ricordo di antiche famiglie ravennati, nomi presenti nella narrazione oltremondana, e luoghi simbolo del culto dantesco, come per esempio i resti della porta murata dove furono rinvenuti i resti di Dante in occasione del VI centenario della nascita e il dosso verdeggiante che ricorda il luogo in cui furono conservate le spoglie dantesche durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il progetto illuminotecnico, che ha coinvolto la piazza San Francesco, il voltone don Mesini, i portici del Palazzo della Provincia e la Basilica dove furono celebrate le esequie di Dante, è caratterizzato da tecnologia a basso impatto ambientale, che consente, contestualmente alla valorizzazione notturna dei monumenti, il miglioramento del risparmio energetico e la riduzione dei costi di gestione. “Le soluzioni tecniche adottate garantiscono elevate prestazioni in termini energetici, di efficienza e durata delle sorgenti luminose e di facilità nella gestione e manutenzione degli impianti, consentendo di ridurre i consumi energetici di quasi l’80%”, sottolinea il Presidente di Cpl Concordia Paolo Barbieri.