Tavolini all'aperto in centro a Ravenna

Tutela delle bellezze della città e maggiore libertà per gli operatori. Attraverso la suddivisione della città storica in più ambiti in base alla tutela artistica; e l’individuazione di aree nelle vie e piazze del centro dove installare dehors. E con a monte l’accordo con la Soprintendenza che non potrà dunque “disconoscere” l’occupazione. Sono alcune delle novità introdotte dal nuovo “Regolamento per l’occupazione di spazi e aree pubbliche o private di uso pubblico con mezzi pubblicitari, fioriere, tende parasole, elementi di arredo e strutture temporanee a servizio di pubblici esercizi” del Comune di Ravenna. Regolamento arrivato ieri in commissione dopo quattro anni di confronto con la stessa Soprintendenza.

Come spiega l’assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani, si vanno ad accorpare in un unico testo i tre regolamenti vigenti in materia, in modo da “aggiornare e semplificare” le norme come richiesto anche dalle imprese commerciali e artigiane. Il centro storico viene suddiviso appunto in sottocategorie a tutela crescente, con zone a tutela massima, mentre tutte le richieste verranno gestite dal Suap (Sportello unico delle attività produttive).

Vengono individuate le aree, i retini sulla mappa, dove potere installare dehors, al di là delle attività già presenti. La collaborazione con la Soprintendenza è “stretta. La novità importante è proprio che il regolamento è il frutto – spiega l’assessore Cameliani – di un accordo politico, tecnico e istituzionale, si riconosce tutto l’elaborato e c’è un parere istruttorio positivo sulla proposta totale. In Altri Comuni ciò non è avvenuto”. Dunque, in caso di approvazione non sarà più necessario il suo parere sulle installazioni.

Le concessioni, prosegue l’assessore, avranno una durata massima allungata a cinque anni per garantire agli operatori una maggiore sicurezza economica. Più libertà anche per le fioriere e per gli arredi interni dei gazebo, il tutto nell’ambito dell’abaco di materiali, strutture, colori e misure concordato con la Soprintendenza. E “senza limitare” l’occupazione da parte di tavoli e sedie che è esplosa nel periodo di riapertura dopo il lockdown. Le associazioni di categoria, conclude Cameliani, “apprezzano lo sforzo innovativo e di semplificazione”.

Per quanto riguarda le sanzioni, saranno graduali in base al numero e viene previsto anche l’obbligo di perfetta manutenzione. I gruppi di opposizione rimandano il voto in Consiglio, così’ come, tra le file della maggioranza, Daniele Perini di Ama Ravenna che vuole approfondire alcuni aspetti tra i quali la tutela dei monumenti Unesco della città.

Agenzia Dire