“Così è difficile, soprattutto perchè abbiamo fatto davvero tutto quello che ci era stato prescritto e, nonostante questo, ora dei positivi anche qui”. C’è amarezza nelle parole della coordinatrice della casa di riposo Pallavicini Baronio, Ilda Renzelli, dopo i risultati del tampone effettuato su tutti gli ospiti e il personale l’8 settembre scorso che ha segnalato la presenza di 7 positivi al Coronavirus (5 ospiti, di cui uno nella casa residenza anziani, e 4 del centro diurno, e due operatori). 

Se avessi individuato una falla o un errore nelle misure di prevenzione – continua Renzelli – almeno saprei cosa fare ma ad oggi davvero non ho indizi. Tutte le persone sono asintomatiche e state individuate nel corso dei periodici screening a cui siamo sottoposti che richiedono un impegno, anche economico, importante e di cui ringrazio l’Ausl. Fino al 10 agosto eravamo tutti negativi”.

Se infatti per le positività all’interno del centro diurno c’è una pista da seguire: gli ospiti frequentavano il centro solo nel week-end e, ovviamente, potrebbero avere avuto contatti a rischio Covid fuori dalla struttura. Per i contagi all’interno della Cra la coordinatrice non ha spiegazioni: “L’ospite e l’operatore sono in due parti diverse della nostra struttura. Dopo l’esito del tampone abbiamo ovviamente chiuso il nucleo nel quale era ospitato l’anziano che è stato portato al reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna”. 

Chiusa anche la parte di Centro diurno nel quale sono state individuate le positività, mentre le altre, che hanno ingressi e bagni separati continuano a funzionale ed accogliere gli ospiti.

Sono state sospese nuovamente anche le visite dei parenti e sono riprese i collegamenti via Skype. Così almeno fino al 14 settembre, quando è previsto il prossimo tampone. 

“La collaborazione con l’Ausl in questo periodo è molto positiva: sono sempre disponibili per consigliarci e per individuare insieme a noi la strada migliore per prevenire i contagi”, ha sapere la Renzelli. “Noi cerchiamo di seguire tutte le loro indicazioni, anche se l’uso dei Dpi è molto faticoso”.

Ogni volta che un operatore si avvicina a un anziano, racconta la coordinatrice, servono: calzari, guanti, manicotti, mascherine nuove: “In un giorno succede in media 8 volte, per 80 ospiti. Ed è così da sei mesi. Immaginate cosa vuol dire. E per fortuna che ora questi presidi sono disponibili a prezzi accessibili”