Barbara Piani

Venerdì 2 ottobre alle ore 18.30, presso la chiesa di Santa Maria dell’Angelo a Faenza, si terrà l’esercizio filosofico con Barbara Piani, consulente filosofica e direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della diocesi di Ravenna-Cervia.

Sguardi d’anima per una visione interiore” è il titolo dell’esercizio filosofico pensato all’interno della mostra Nature inquiete. Sguardi d’artista sul paesaggio a cura del Museo Diocesano di Faenza. 

L’esercizio filosofico è una proposta che vuol far filosofare insieme persone diverse, allo scopo di arricchire ognuna di esse nella propria individualità. La capacità di ascolto e di riflessione approfondita, a partire dalla condivisione di un testo che riprende il tema della mostra, aiuteranno ad esplorare in profondità le opere d’arte partendo dalla propria natura umana. Questo modo di abitare la mostra è scegliere il filoso-fare non solo per diventare protagonisti ed interpreti delle opere degli artisti, ma come aiuto ad affinare lo sguardo d’anima.

Condividendo i propri paesaggi interiori con gli altri sarà possibile scorgere la ricchezza della natura umana, una realtà che spesso fatica ad emergere e che non sempre si riesce a scorgere negli esseri umani che ci circondano.Esercitare lo sguardo interiore attraverso il canale dell’arte è possibilità per coinvolgere il corpo, l’anima e non solo la mente, è possibilità di creare una relazione profonda tra la parola e le immagini, l’umano e il divino, che abitano e circondano ogni esitenza. Imparare ad interpretare i segni, le parole, le immagini proposte dal testo e dalle opere d’arte aiuterà a tenere insieme la propria visione del mondo.

Fare tutto questo in una dimensione comunitaria è possibilità di praticare il rispetto per l’enigma dell’esistenza e rimando ad una parola umana sorgiva capace di aprirsi e mettersi in dialogo con il proprio io, le persone e il trascendente.

La partecipazione è libera, la prenotazione obbligatoria (max 12 persone), chiamando al cell. 347-7617954. L’evento è a cura dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Ravenna-Cervia.