Le segreterie provinciali di Cisl, Uil, Usb e Ugl hanno comunicato alle autorità competenti e a Start Romagna la revoca dello sciopero aziendale di 24 ore del personale nel bacino di Ravenna.

Ciò in virtù, è scritto nella comunicazione, a seguito “dell’incontro conclusosi positivamente e svoltosi in modalità virtuale con Start Romagna, al termine del quale è stato raggiunto un accordo sui punti oggetto del confronto“.
Tali punti, come comunicato dall’azienda nei giorni scorsi, riguardavano la mancata erogazione ad una parte del personale del bacino di Ravenna dell’aggio vendita biglietti 2019 e indisponibilità a riconoscere indennità per mancata erogazione mensa;
la criticità sul sistema di gestione/elevazione delle contestazioni disciplinari, relative ai criteri di sicurezza delle fermate, per l’accesso al Tpl dei diversamente abili;
l’errata delega di responsabilità, verso il conducente (ODS 145/2020), con carenze di indicazioni operative rispetto alla garanzia del numero massimo dei passeggeri e all’inibizione del carico degli stessi fino ad una nuova capacità del mezzo, unitamente all’impossibilità di verifica dell’uso della mascherina da parte dell’utenza;
la criticità sulla gestione di utilizzo del fondo bilaterale di settore;
la rimodulazione del PDR per l’anno 2020, adeguamento di progetti e obbiettivi.

L’azienda esprime soddisfazione “perché si è evitato di compromettere il grande lavoro svolto, unitamente a tutti gli attori coinvolti, per garantire il trasporto degli studenti nel loro primo giorno di scuola“.