Operatrici sanitarie su una barca del cuore

Si è conclusa sabato scorso l’iniziativa “Le barche del cuore”, lanciata e gestita dell’associazione Marinando Ravenna, destinata ad offrire agli operatori sanitari del Ravennate che si sono battuti contro il Covid-19, soprattutto nei momenti più difficili della pandemia, una gita di relax in barca a vela, quale ringraziamento per il loro gravoso lavoro. L’iniziativa avrà, però, un “gran finale” domani, domenica 27 settembre con l’annuale manifestazione Tuttinbarcabili, giornata in barca a vela dedicata a tutte le disabilità, e in tale occasione, anche gli operatori sanitari che per impegni di lavoro non hanno potuto salire a bordo malgrado l’adesione, sono invitati a partecipare.

Queste bellissime manifestazioni sono nate grazie alla collaborazione con Cristiano Ferrari, che ha lanciato la proposta a tutti gli armatori d’Italia, e che ha strettamente collaborato con la Direzione sanitaria del “Santa Maria delle Croci” di Ravenna (dottoressa Cinzia Ravaioli e Patrizia Baratoni); l’associazione Marinando ha così sposato l’idea, gestendo e coordinando l’iniziativa nella provincia di Ravenna e, grazie al passa parola dei primi ospiti, la notizia ne ha rapidamente oltrepassato i “confini”; non poche infatti le adesioni pervenute da Rimini, Bologna, Modena, Forlì, Cesena. Tanto che le “Barche del cuore” hanno navigato per 6 settimane ringraziando e accompagnando gli oltre 140 operatori che hanno aderito.

“In virtù delle restrizioni imposte dalle normative abbiamo dovuto gestire l’organizzazione – spiegano gli organizzatori – in modo itinerante e quindi è stato inevitabile che alcune adesioni andassero perse, e ci dispiace non aver potuto accontentare tutti. D’altronde è stata una corsa contro il tempo e speriamo di aver modo di migliorare per la prossima estate. Nel frattempo vedere l’entusiasmo, la gioia e il sorriso dei nostri ospiti, ci rende orgogliosi di questo piccolo gesto e ci gratifica enormente”.

Doverosi i ringraziamenti agli armatori Francesco, Riccardo, Massimo B., Richy, Sante, Massimo P., Luca e Cristian – si legge in una nota diramata dall’Ausl Romagna – che hanno messo a disposizione le proprie imbarcazioni a titolo gratuito, nei loro giorni di riposo e ferie, anche spostandoli per essere più disponibili, e a tutti coloro che a qualsiasi titolo hanno collaborato”.