Primo giorno di scuola alla San Vincenzo de' Paoli

“La scuola materna era al completo di bimbi già lunedì 7 settembre, segno che i genitori erano fiduciosi e ben disposti a mandare i figli”. Così Marco Vitali, segretario dell’Istituto paritario “San Vincenzo de’ Paoli”, che ha sede in via Francesco Negri, 28 a Ravenna commenta l’avvio dell’anno, con l’apertura non solo della materna, ma anche elle elementari per i corsi di recupero che dureranno una settimana. Sono una settantina i bimbi alla scuola dell’Infanzia, oltre 130 alle elementari e circa 60 i ragazzi che da lunedì 14 settembre siederanno sui banchi delle medie inferiori; a guidare il loro percorso educativo e a vigilare sulla loro sicurezza, circa 35 persone tra insegnanti e personale ausiliario.

“Ci siamo preparati all’apertura per tempo – continua Vitali – realizzando quanto era necessario per rispettare i protocolli stabiliti per contrastare la diffusione del Covid-19. Abbiamo valutato gli spazi che avevamo e abbiamo diviso i banchi, che ora sono tutti singoli, distanziati. Come è noto, alla materna i bimbi non devono utilizzare le mascherine, obbligatorie invece per elementari e medie, tranne quando si è seduti al banco. Il personale invece deve indossarle. Abbiamo scaglionato gli ingressi, vi è una entrata davanti e una sul retro e naturalmente misuriamo la temperatura ai bambini quando arrivano. E i genitori possono entrare solo per serie necessità, o su appuntamento, per il resto vi è la comunicazione on line”.

Nonostante le limitazioni e la paura della diffusione del contagio, la grande maggioranza dei genitori sta riportando volentieri i figli alla “San Vincenzo”. “E’ chiaro che un genitore teme sempre per il figlio – precisa Vitali – soprattutto quando vi è una situazione di rischio come questa determinata dalla presenza dl virus ma, almeno da noi, tranne qualche lamentela sporadica vi è fiducia da parte degli adulti. Così come i bambini riescono a fare le loro attività scolastiche e a socializzare e gli insegnanti, nonostante le fatiche, portano avanti la loro didattica. Sarebbero facilitati dall’uso di mascherine trasparenti, ma non sono ancora consentite. Affrontiamo con fiducia l’anno scolastico ma siamo comunque pronti, se si rendesse necessario, a riattivare la didattica on line come abbiamo fatto durante il lockdown”.