Gaetano Cirilli, amministratore delegato del Polo Sanitario Ravenna 33 e Luciano Di Buò vicedirettore di Santa Teresa

Alleanza strategia nel mondo della sanità privata ravennate. Questa mattina, nel ricorrenza liturgica di Santa Teresa di Lisieux patrona dell’Opera fondata da don Lolli, è stato formalizzato l’accordo di collaborazione tra il Polo sanitario dell’Opera Santa Teresa (che a giugno scorso era diventata un’Srl) e Medicina 33, che ha sede in via Secondo Bini.

“Oggi il settore sanitario richiede alle aziende una complessità gestionale che è cresciuta notevolmente rispetto al passato. L’emergenza sanitaria in corso, poi, ha velocizzato quei processi sociali ed economici già in atto – spiega Luciano di Buò, vicedirettore dell’Opera Santa Teresa e consigliere delegato della nuova Polo sanitario Santa Teresa -. Alle strutture sanitarie oggi il paziente chiede di essere seguito in un percorso che va dalla diagnosi, con strumentazione tecnologicamente avanzata alla terapia fino al ristabilimento delle condizioni di salute. L’accordo che abbiamo siglato oggi va in questa direzione”.

La joint venture unisce due realtà affini ma complementari: da una parte una struttura storica, in via Don Lolli 20, che ha fatto della professionalità e della socialità un fiore all’occhiello; dall’altro un polo moderno, in via Secondo Bini, che sta investendo sempre più in innovazione e tecnologia.

In particolare, i Polo Sanitario Santa Teresa, potrà contare su un nutrito staff di medici, integrato con quello di Ravenna 33,  e rappresenterà il punto di erogazione per gli utenti che vivono in centro storico, molti dei quali non più giovanissimi che si muovono principalmente a piedi o in bicicletta.

Ravenna 33 – con la sua struttura di nuova concezione – integrerà i servizi del Polo Sanitario Santa Teresa portando in dote la diagnostica per immagini (radiologia, risonanza, tac, etc.), che prevede anche strumenti altamente tecnologici fra cui un mammografo di ultima generazione, una sala operatoria d’avanguardia, appena inaugurata, il day surgery/day hospital. La fisioterapia, da sempre fiore all’occhiello di Ravenna 33, sarà immediatamente integrata con quella già esistente al Polo Sanitario Santa Teresa, prevedendo un coordinamento di tutti i pazienti direttamente dalla sede di via Secondo Bini 1.

Oltre a mettere insieme le forze, la professionalità e la tecnologia, l’accordo firmato oggi, rientra nel percorso di risanamento economico dell’Opera Santa Teresa (alla quale la nuova società corrisponderà l’affitto degli ambulatori di via don Angelo Lolli). Ma soprattutto sancisce anche una condivisione di valori: “Il nuovo Polo sanitario infatti – chiarisce Di Buò – continuerà a prestare assistenza alle persone indigenti con problemi di salute segnalate dalla Caritas diocesana, verso le quali il Polo Sanitario è stato sempre sensibile a partire dal suo fondatore Don Angelo Lolli”.

“Nel corso degli anni, abbiamo molto investito in organizzazione e strumentazioni tecnologiche per la salute – racconta Gaetano Cirilli, amministratore delegato del Polo Sanitario Ravenna 33 –, e puntiamo a diventare insieme al Polo Sanitario di Santa Teresa un punto di riferimento per la città e a fornire un concreto ausilio al sistema di assistenza sanitaria pubblica che, pur eccellente nella nostra Azienda sanitaria di competenza, ha necessità del contributo del privato per esaudire le crescenti necessità della popolazione. In questo quadro di riferimento, abbiamo condiviso con l’Opera di Santa Teresa le modalità di esercizio dell’attività ed il tema della ‘responsabilità sociale dell’impresa’, sempre importante ma fondamentale nel nostro campo di azione per la delicatezza del tema salute. Abbiamo pensato fosse il momento giusto per unire le forze con il Polo Santa Teresa, per crescere insieme e garantire ai cittadini un più ricco ventaglio di servizi”.