La Messa di questa mattina nella chiesa dell'Opera Santa Teresa

Angeli da ascoltare, dai quali farci proteggere e da imitare. Angeli come quelli che Dio ci mette accanto e “angeli” umani, cioè persone che nella vita ci hanno aiutato, consolato, protetto. Com’è stato don Angelo Lolli per tantissimi “piccoli” e “fragili” della sua epoca. Ci ha invitato a pregare per loro, questa mattina, don Alberto Camprini, sacerdote oblato dell’Opera Santa Teresa, punto di riferimento dei centri della coop La Pieve che ha celebrato la Messa nella chiesa dell’Opera nella ricorrenza liturgica del Santi Angeli Custodi e nell’onomastico del fondatore don Angelo Lolli.

La Chiesa ci insegna che ognuno è affidato a un angelo che ispira al bene le sue scelte ma dobbiamo anche essere coscienti e lasciarci custodire dal nostro angelo – ha detto nell’omelia -. Riconoscere la sua presenza è per noi un grande bene perché esso è il segno della cura e del Suo amore per noi”

Anche gli altri, però, nella vita possono essere stati “angeli” per noi, ha proseguito don Camprini, quando ci hanno protetto e aiutato, sostenuto e consolato: “E anche noi dobbiamo esserlo per chi abbiamo accanto.

Come ha fatto l’amato don Lolli con i piccoli della sua epoca: ha aperto il suo cuore, messo a disposizione i suoi doni, coinvolto altri nell’aiuto ai più piccoli”. In pratica “è stato l’angelo dell’accoglienza e della condivisione, padre nello spirito e immagine di Provvidenza e di bontà”.

Oggi, ha concluso don Camprini: “sta a noi raccogliere la sua eredità. E testimoniare vivendo e credendo nella sua Parola”.

Nella Messa sono stati ricordati tutti i santi che hanno speso la vita per l’Opera Santa Teresa: dalle suore della Piccola Famiglia al cardinal Tonini a monsignor Zalambani.