Immagine di repertorio
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Nella seduta di martedì 27 ottobre (per chi volesse rivederla http://bit.ly/archivio-sedute-cc) il consiglio comunale di Ravenna ha approvato il “Regolamento di polizia urbana” con 25 voti favorevoli  e 7 astenuti. Il regolamento, che sostituisce il precedente del 1925, è stato presentato dal vicesindaco con delega alla Sicurezza, Eugenio Fusignani. Si tratta dello strumento con il quale l’Amministrazione comunale disciplina i comportamenti di cittadini e visitatori con la finalità di tutelare la sicurezza urbana, la convivenza civile e, più in generale, la tranquillità delle persone.

Il testo si compone di 41 articoli suddivisi in quattro titoli ed è uno strumento di promozione della sicurezza urbana quale bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro della città. Le azioni volte a favorire il rispetto della legalità, la coesione sociale e la convivenza civile si integrano ad interventi di riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati, all’eliminazione dei fattori di marginalità sociale e di esclusione, alla prevenzione dei fenomeni antisociali e di inciviltà. Il regolamento si applica su tutto il territorio comunale, costituito dall’insieme delle località del forese, dei lidi e della città.

In particolare nel Titolo II, dedicato alle norme di comportamento, sono inseriti gli interventi per prevenire e contrastare le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi; i comportamenti che danneggiano il patrimonio pubblico e privato; l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di immobili; i comportamenti che possono offendere la pubblica decenza, ecc. Il documento, che accoglie linee di indirizzo prima regolamentate da ordinanze, individua le aree particolarmente sensibili del territorio comunale dove sarà possibile applicare misure quali il cosiddetto Daspo urbano, ovvero l’ordine di allontanamento. Il documento è stato approvato con l’inserimento di numerosi emendamenti che hanno reso il testo più completo, presentati anche in corso di seduta e che hanno ricevuto il parere tecnico di ammissibilità del comandante della Polizia locale, Andrea Giacomini.