Un’altra giornata nel segno dell’aumento delle positività in tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. Ma se per la provincia di Ravenna l’incremento è minimo (27 casi, +4 rispetto a ieri), tale da mantenerla come provincia meno contagiata in tutta la regione, anche se il totale odierno rappresenta il secondo dato più alto dal 9 settembre a oggi, in tutto il resto del territorio regionale ci sono numeri “da far paura”. In Romagna sono 155 le nuove positività riscontrate, in regione addirittura 641, il numero più altro dall’1 aprile a oggi, anche se sul dato incidono i 282 asintomatici scovati grazie all’attività di contact tracing (173) e ai test per le categorie a rischio (61), con l’ausilio di 13.313 tamponi effettuati e 3.110 test sierologici fatti.

Entrando più nel dettaglio, i 27 contagi del ravennate (di cui 13 nel comune di Ravenna), con 15 asintomatici e 12 con sintomi, 26 in isolamento domiciliare e 1 ricoverato, nella maggior parte dei casi (11) si deve a contact tracing di cui la maggior parte familiari. Ci sono 4 guarigioni complete e nessun decesso. Il nostro territorio scavalca così quota 2.000, portando il totale dei contagi dall’inizio della pandemia a 2.012.

Sui 155 contagi della Romagna, c’è l’alta incidenza di Rimini con 67 casi (di cui 19 sintomatici), 41 dei quali emersi per contatto con casi certi, per lo più famigliari, ma ce ne sono anche 12 per test professionali; Forlì registra 38 nuove positività (di cui 29 sintomatici) con 16 persone risultate positive per contatto con positivi, da focolai noti e 11 per tampone richiesto dal medico di famiglia; Cesena somma 23 nuovi casi (18 sintomatici), di cui 14 individuati tramite contact tracing, per contatto con casi già accertati, prevalentemente in ambito familiare e sportivo (la squadra della Savignanese, militante in Eccellenza). In tutto, dall’inizio della pandemia, la Romagna ha messo insieme 8.217 contagi.

Infine, l’Emilia-Romagna nel suo complesso: 641 i nuovi contagi (l’1 aprile, in pieno infuriare della tempesta virus erano 731), per un totale che sale a 40.333, ma ci sono anche 5 decessi (un numero che non si verificava dla 30 giugno), uno dei quali di un 67enne a Rimini. Dei 641 positivi, 261 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 228 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti. Altissimo, senza riferimenti agli ultimi mesi, il dato dei malati effettivi (616, a oggi sono 8.649), delle persone in isolamento a casa (589, per un totale di 8.157). Nel bilancio giornaliero vanno registrate anche le 20 guarigioni complete, che portano il totale a 27.175.

Poi c’è il capitolo delle terapie intensive: ci sono stati altri 4 ingressi e il totale dei degenti ora è di 65 (3 a Ravenna, dato stabile). A tal proposito, la Regione Emilia-Romagna, con una nota stampa, fa sapere di essere ormai “prossima al raggiungimento dell’obiettivo sulle terapie intensive fissato dal ministero della Salute dopo la diffusione della pandemia. Con i suoi 634 posti letto di terapia intensiva già allestiti, e quindi subito attivabili in caso di bisogno, e i rimanenti in fase di realizzazione, il traguardo da raggiungere è ormai vicinissimo: 641, definito dal dicastero sulla base del rapporto tra numero di cittadini e posti letto (14 posti ogni 100mila abitanti)”. Al momento, dunque, risulta occupato circa il 10% dei posti letto della rete regionale. Per quanto concerne, invece, l’area non critica, ad oggi in Emilia-Romagna “sono già disponibili 668 posti letto Covid – contionua la nota -, una dotazione che viene costantemente aggiornata, sulla base di una serie di indicatori relativi all’andamento dell’epidemia, per garantire una disponibilità adeguata alla gestione dell’epidemia e delle altre attività sanitarie“. A oggi i ricoevarti nei reparti Covid sono 427.