Stefano Falcinelli
Stefano Falcinelli

Quest’anno la campagna di vaccinazione anti-influenzale inizierà in anticipo. È una delle strategie messe in atto per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti di Covid-19, riducendo anche il rischio di complicanze gravi e di ricoveri tra le persone con patologie pregresse. In Emilia-Romagna saranno disponibili 1,4 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale, il 20% in più rispetto alla campagna dello scorso anno, andando a coprire quasi un terzo della popolazione residente. La data annunciata dalla Regione per l’avvio della campagna vaccinale è il 12 ottobre ma, a pochi giorni di distanza, sembra che siano ancora parecchie le matasse da sbrogliare.

“Da una parte ci sono le indicazioni del Ministero della Salute e dell’assessorato regionale che “spingono” sulla vaccinazione ad ampio raggio – spiega Stefano Falcinelli, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Ravenna – con un aumento della copertura. Dall’altra non ci sono ancora certezze su quando l’Ausl consegnerà le dosi ai medici di famiglia che devono vaccinare i pazienti a rischio. Sappiamo che ogni farmacia avrà a disposizione solamente 15/20 dosi per i soggetti che non rientrano nelle classi di rischio, quindi sicuramente un quantitativo insufficiente rispetto alle potenziali richieste”.

C’è un ulteriore complicazione che rischia di rallentare le procedure delle vaccinazioni contro l’influenza stagionale: negli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri dovrà essere rispettato il distanziamento “anti-covid” e non potranno verificarsi assembramenti. “Gli ambulatori si stanno organizzando – rassicura Falcinelli, contrario a facili allarmismi -. Probabilmente sarà necessario effettuare le vaccinazioni in orari in cui l’ambulatorio non è aperto agli altri pazienti e quindi ci vorrà più tempo rispetto al passato. Alcuni medici si stanno organizzando per tenere aperto anche nella giornata di sabato, sia la mattina che il pomeriggio, così da dedicare alcuni orari esclusivamente alle vaccinazioni. Nel caso di ambulatori particolarmente piccoli la vaccinazione sarà effettuata in spazi individuati dall’Ausl, probabilmente in ospedale” spiega Falcinelli.

“Sono tantissimi i cittadini che telefonano negli ambulatori, in questi ultimi giorni, per richieste e informazioni. Siamo letteralmente tempestati. Io credo che nell’arco di pochi giorni almeno una parte delle dosi verrà consegnata e si potrà iniziare con i primi appuntamenti. Non c’è l’urgenza di sottoporsi al vaccino immediatamente, il tempo c’è, anche perché l’influenza stagionale è attesa tra gennaio e febbraio” conclude il presidente dell’Ordine dei Medici ravennati.

Anche quest’anno il vaccino sarà gratuito per una serie di categorie considerate più a rischio: anziani over 60, bambini e adulti con patologie croniche, donne in gravidanza, operatori sanitari e socio-sanitari, addetti ai servizi essenziali, donatori di sangue e personale di allevamenti e macelli. In attesa del vaccino antinfluenzale e per prevenire la diffusione dell’influenza, sono semplici gli accorgimenti da rispettare: lavarsi spesso le mani con il sapone, coprirsi naso e bocca quando si tossisce o starnutisce, utilizzare fazzoletti monouso e lavarsi le mani dopo averli gettati e in caso di sintomi influenzali, limitare i contatti con gli altri (https://www.vaccino-antinfluenzale.it/).  Comportamenti da sempre suggeriti, che in tempo di Covid dovrebbero oramai essere diventati abitudini consolidate.