Don Pierre Laurent aspetta l'inizio del Giro d'Italia

Sono partiti questa mattina da Cervia, i 143 corridori ancora in corsa al Giro d’Italia, accompagnati dalla benedizione della Madonna del Pino. Dopo la punzonatura in piazza Garibaldi, davanti a un pubblico numeroso ma rispettoso delle regole anti-contagio, e dopo il trasferimento per le vie del centro (lo start da viale Roma è stato dato dal sindaco Massimo Medri), la carovana rosa ha dato il via alle ostilità della 13esima tappa, con traguardo a Monselice, davanti al Santuario.

Tappa quasi del tutto pianeggiante, quella odierna, che dopo 192 chilometri, ha visto il successo di Diego Ulissi, toscano in forza alla UAE Emirates, davanti alla maglia rosa Joao Almeida che, grazie all’abbuono di tappa, ha guadagnato altri sei secondi sui suoi più accreditati rivali, mentre il podio è completato dall’austriaco Patrick Konrad. Per Ulissi è l’ottava vittoria al Giro d’Italia, la seconda quest’anno: e le tappe nel territorio romagnolo sembrano portargli bene visto che nel 2014 si impose a Montecopiolo (pochi chilometri oltre il confine riminese) all’ombra rassicurante del Santuario della Madonna del Faggio.

Dopo una tre-giorni succulenta per tutti gli appassionati delle due ruote, il Giro d’Italia ha dunque definitivamente lasciato la Romagna, un territorio che negli ultimi anni è diventato sede fissa della corsa rosa, dopo l’arrivo di Rimini, la kermesse di ieri a Cesenatico con i ripetuti su e giù nel percorso della Nove Colli e la partenza di oggi a Cervia, con la promessa di un arrivederci immediato. Intanto, 23 anni dopo l’ultima volta Cervia si è gustato questo nuovo abbraccio al Giro, tra bandierine rosa che sventolavano dalla torretta del municipio, le vetrine addobbate di rosa, e l’esibizione della banda locale con tanto di Inno di Mameli suonato.