Giuseppe Conte (Foto: Presidenza del Consiglio dei ministri)

La strategia che stiamo perseguendo per contrastare la nuova ondata di contagi non è e non può essere la stessa attuata in primavera. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente. Dobbiamo impegnarci per tutelare la salute ma anche l’economia, agendo con misure nel segno dell’adeguatezza e della proporzionalità”.

Lo ha affermato ieri sera il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa in cui ha presentato le misure del nuovo Dpcm che aggiorna quello del 13 ottobre imponendo ulteriori restrizioni. Un provvedimento, ha spiegato il premier, “frutto di un intenso dialogo non solo con i ministri e le forze di maggioranza, ma anche con le Regioni, gli Enti locali e il Cts. Ho informato i presidenti dei due rami del Parlamento e i leader dell’opposizione. Dovrà consentirci di affrontare questa nuova ondata di contagi che sta interessando severamente l’Italia e l’intera Europa, non possiamo perdere tempo, dobbiamo agire mettendo in campo tutte le misure necessarie a scongiurare un nuovo lockdown generalizzato. Il Paese non può permettersi una nuova battuta d’arresto che finirebbe per compromettere severamente l’intero tessuto economico”. Conte ha poi annunciato un passaggio in Parlamento per un confronto sulle nuove misure “tra martedì e mercoledì”.

Tra le novità introdotte c’è una stretta sulla movida, con la facoltà data ai sindaci di chiudere dalle 21 strade e piazze dove potrebbero verificarsi assembramenti. I locali senza posti a sedere dovranno chiudere alle 18. Nei ristoranti, che chiuderanno a mezzanotte e dovranno esporre un cartello con il numero massimo di clienti consentito, saranno ammessi al massimo 6 commensali per tavolo.

“Siamo consapevoli che imporremo sacrifici economici agli imprenditori e agli operatori che subiranno gli effetti negativi di queste misure. C’è l’impegno del governo a ristorarli”. Previsto inoltre lo stop a tutti gli sport da contatto, anche dilettantistici. Per quanto riguarda piscine e palestre, queste avranno sette giorni di tempo per adeguarsi ai protocolli di sicurezza, altrimenti il governo farà scattare la chiusura. Quanto alla scuola, Conte ha assicurato che “proseguono le lezioni in presenza” ma per gli istituti superiori verranno favorite modalità flessibili con ingresso degli alunni dalle 9 e, se possibile, turni pomeridiani. Sul fronte lavoro, infine, verrà incrementato lo smart working. (Agensir)