Il pozzale del '500 al centro del chiostro di San Giovanni Evangelista

Si svolgeranno nei prossimi due fine settimana (17-18 e 24-25 ottobre) le Giornate Fai d’autunno, dedicate alla fondatrice dell’associazione, Giulia Maria Crespi, scomparsa il 19 luglio scorso, e promosse dai gruppi Fai Giovani, affiancati da volontari e da apprendisti ciceroni, studenti delle scuole di ogni ordine e grado che scelgono autonomamente di mettersi in gioco in prima persona. In quei quattro giorni, in tutta Italia verranno aperti chiese, complessi conventuali, castelli, palazzi, dimore storiche, ma anche collezioni private, parchi e siti generalmente chiusi al pubblico.

Nella provincia di Ravenna sono sei i siti che verranno aperti al pubblico (prenotazione obbligatoria online su www.giornatefai.it e donazione libera, del valore minimo di 3 euro, al Fai): in città sarà visitabile la Basilica di San Giovanni Evangelista, con visite guidate su prenotazione ogni 30 minuti dalle 10 alle 13 (ultimo ingresso alle 12) e dalle 15 alle 18 (ultimo ingresso alle 17), e il suo chiostro, costruito nel 1570, che racchiude un elegante pozzale cinquecentesco. “La visita al chiostro apre una finestra sulla storia civile e religiosa della città – spiega Claudia Giuliani, capo delegazione del Fai Ravenna – e darà un’opportunità davvero straordinaria di visitare un luogo chiuso da anni e che molti ravennati non conoscono. Ringraziamo di cuore la Curia, e segnatamente don Ennio Rossi, per averci messo a disposizione questi due tesori”. Nelle giornate di sabato 17 e 24 sarà possibile anche prendere parte alle visite guidate, in programma ogni 45 minuti, dalle 9.30 alle 12.30, alla Biblioteca Classense per ammirare il manoscritto “Tractatus hedificationis et constructionis Ecclesie sancti Joannis Evangeliste”, altrimenti conosciuto come manoscritto 406, in un’esposizione straordinaria.

“E’ un codice in pergamena databile ai primi del ‘300 – spiega Floriana Amicucci, conservatrice alla Classense – che contiene tre trattati, tutti e tre che hanno come tema le vicende che hanno portato all’edificazione di San Giovanni Evangelista; due sono anonimi e uno, invece, è di Rinaldo da Concorezzo, l’arcivescovo di Ravenna che fu contemporaneo di Dante e che morì un mese prima di Dante nell’agosto 1321. E’ un manoscritto molto noto, sebbene sia stato poco esposto (l’ultima esposizione risale agli anni ’80), ma anche molto importante per la storia locale non soltanto perchè riporta le fonti che riguardano l’edificazione della basilica ma lo è anche all’interno delle collezioni della Classense perchè è uno dei testimoni più antichi. E’ anche molto importante per l’apparato iconografico; contiene, infatti, 4 miniature su 24 fogli totali del manoscritto e una di queste è la sola testimonianza di quelli che dovevano essere i mosaici dell’arco trionfale dell’abside andati distrutti tra il 1565 e il 1572, come riporta Corrado Ricci, con la scena famosissima riporta i due lati dell’arco trionfale con la rappresentazione dell’imbarcazione imperiale colta da tempesta e Galla Placidia che si rivolge a San Giovanni per portarli sani e salvi a Ravenna”.

A Russi sarà possibile visitare Palazzo San Giacomo, dimora di villeggiatura della famiglia Rasponi, edificato nel 1664 e attualmente oggetto di restauro. Visite guidate nei quattro giorni ogni 30 minuti, dalle 14 alle 17.30.

A Faenza, il locale Gruppo Fai propone per la sola giornata di domenica 25 ottobre la visita di Vlla Emaldi, dimora patrizia sulla strada per Brisighella, nel cui parco si trovano un oratorio settecentesco e un’ampia serra in stile neogotico.

Nel lughese, infine, sono tre le proposte del Gruppo Fai di Lugo: il Podere Pantaleone a Bagnacavallo, area di riequilibrio ecologico dal 1989 e sito di interesse comunitario dal 2006, che ospita un’importante rinaturalizzazione di flora e fauna selvatiche (visite il sabato dalle 9 alle 13 e la domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30); la pieve protoromanica di San Pietro in Sylvis, a più antica e la meglio conservata tra le pievi di Romagna (visite dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30); e il Museo Mascagni a Bagnara: la visita a questo sito è riservata solo agli iscritti al Fai e si terrà domenica 25 ottobre dalle 17 alle 20 con un pomeriggio dedicato al compositore e direttore d’orchestra toscano nel 75° anniversario della sua morte.