Una veduta del chiostro di San Giovanni Evangelista

Tornano a Ravenna le Giornate Fai e, dal momento che quelle di primavera sono saltate per via della pandemia, diventano 4 giornate d’Autunno: oggi e domani, e nel prossimo week-end, 24-25 ottobre, quando in tutta Italia ci saranno mille aprture in 400 città. Nel territorio della nostra provincia sono sei i siti che verranno aperti per l’occasione.

Questa edizione del 2020 è dedicata a Giulia Maria Crespi, fondatrice e presidente onoraria del Fai, scomparsa il 19 luglio. È stata l’anima del Fai per anni – ricorda Claudia Giuliani, capo delegazione Fai di Ravenna – e non dobbiamo dimenticare le sue parole che rappresentano la spinta a proseguire verso la scoperta e la riscoperta di magnifici luoghi italiani. ‘Sogni? Si, sogni! A furia di sognare si riesce a portare nel concreto ciò che si sogna’”.
Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i gruppi Fai Giovani, ideali eredi e testimoni dei valori che per tutta la vita hanno guidato la fondatrice. Proprio ispirandosi a lei, e portando avanti i suoi valori e i suoi sogni, giovani e collaboratori delle delegazioni, insieme a gruppi volontari scenderanno in piazza per “seminare” conoscenza e consapevolezza del patrimonio artistico delle città, accompagnando i visitatori, sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza a cominciare dalla mascherina. Ma quale è il compito del Fai, Fondo Ambientale Italiano? Ricordiamo che da anni lavora alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco valorizzati, in tutte le regioni e moltissimi sono stati i recuperi di simili luoghi che dopo interventi, a volte necessari, sono stati restituiti alla fruizione pubblica.

“Avevamo progettato visite ai piccoli musei e alle dimore civili di Ravenna, iniziando un dialogo con le scuole storiche – continua Claudia Giuliani – ma, per motivi ovvi questo è rimandato; il Fai ci chiede di aprire più luoghi e per questo noi abbiamo coinvolto Russi, Bagnacavallo, Faenza; saranno protagonisti sia i giovani che guide professionali e in queste circostanza è prevista una offerta minima di 3 euro e, allo stesso tempo, sarà anche l’occasione, per coloro che vogliono, di iscriversi al Fai”.

I siti visitabili a Ravenna A Ravenna, in collaborazione con l’Arcidiocesi, è prevista l’apertura della basilica di San Giovanni Evangelista, e in particolare del chiostro rinascimentale. La basilica fu eretta all’inizio del V secolo da Galla Placidia, per un voto fatto all’evangelista Giovanni, suo salvatore nella terribile tempesta che la colse mentre era diretta a Ravenna e attraversava l’Adriatico.
Attiguo è l’elegante chiostro rinascimentale, chiuso al pubblico da anni, opera di Alessandro Corsi, che, come dice Gaetano Savini nel suo libro ‘Ravenna’ sembra sia stato eseguito su modello di Michelangelo. Nel chiostro si erge un elegante pozzale ornato da 4 colonne di marmo greco e bigio e da 4 conchiglie angolari con iscrizioni latine di carattere teologico e mistico.
Patrizia Ravagli, presidente Istituzione biblioteca Classense, ha sottolineato il senso e l’importanza della collaborazione con la biblioteca: “È stata allestita, in Classense, l’esposizione straordinaria del manoscritto miniato, le cui miniature narrano il naufragio e il voto di Galla Placidia, unica affascinante testimonianza del mosaico absidale di San Giovanni Evangelista da secoli perduto. Il prezioso manoscritto presenta un testo e una memoria del vescovo Rinaldo da Concorezzo, contemporaneo di Dante, preziosa testimonianza del fervore religioso e del clima culturale della Ravenna ai tempi del Poeta”.

Info: visite nelle quattro giornate, visite guidate su prenotazione, www.giornatefai.it Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Visita alla Classense per il manoscritto miniato: sabato 17 e sabato 18 con visite guidate, su prenotazione, dalle 9.30 alle 12.30 (ogni 45 minuti)

Non solo Ravenna. Le Giornate Fai d’Autunno aprono beni solitamente non visitabili in tutta la provincia e in Italia. Ecco i principali beni che si potranno visitare nel territorio provinciale. Russi apre Palazzo San Giacomo, dimora di villeggiatura della famiglia Rasponi, edificato nel 1664 e impreziosito da diversi cicli di affreschi (visite dalle 14 alle 17.30 ogni 30 minuti). Il Gruppo Fai di Faenza propone la visita al parco di Villa Emaldi che custodisce molte varietà di alberi e piante, un Roccolo tuttora accessibile, un oratorio settecentesco e un’ampia serra in stile neogotico. Le visite, su prenotazione, sono previste nella sola giornata di domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 14 (ultima visita ore 13.20).
A Bagnacavallo sarà possibile visitare il Podere Pantaleone, area di riequilibrio ecologico dal 1989 e sito di interesse comunitario dal 2006, che ospita una importante rinaturalizzazione di flora e fauna selvatiche. Le visite, su prenotazione, saranno possibili il sabato dalle 9 alle 13, ogni 30 minuti, e le domeniche dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Agli iscritti Fai è riservata una speciale visita guidata notturna, con partenza alle 19.30 e alle 20.30. Sempre a Bagnacavallo sarà visitabile la pieve protoromanica di San Pietro in Sylvis, che conserva affreschi di matrice giottesca attribuiti a Pietro da Rimini. Visite dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, ogni 30 minuti, su prenotazione

Info: www.giornatefai.it