Immagine di repertorio
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Venerdì 16 ottobre sotto i portici adiacenti alla Bottega del Mondo di via Corrado Ricci, 2 alle 18.30 verrà allestita una piccola mostra dedicata alla moda etica, per avvicinare i consumatori al “vestire del futuro”. Dall’India all’Italia verrà offerta una panoramica di alcune realtà dedite alla creazione di collezioni di abbigliamento a basso impatto ambientale e sociale, ma con una certa attenzione allo stile della moda contemporanea. Verrà inoltre allestito all’interno della Bottega, in collaborazione con Rifò, per tutta la giornata del 16 e del 17 ottobre, un punto di raccolta di vecchi maglioni 100% lana o cachemire sciupati e non più utilizzabili, per partecipare a un interessante progetto di economia circolare tutto italiano (ogni due maglioni conferiti verrà riconosciuto il 5% di sconto sull’acquisto di capi di abbigliamento o accessori moda).

La moda veloce ed economica, la cosiddetta “fast fashion”, ha cambiato il modo in cui ci vestiamo, ma anche il modo in cui pensiamo ai vestiti e cosa ne facciamo. Ne compriamo di più e li indossiamo meno: mentre i nostri armadi sono pieni di vestiti usati raramente, trattiamo gli abiti come articoli usa e getta. Ma questo ha implicazioni enormi, se è vero che l’industria dell’abbigliamento genera un forte sfruttamento della manodopera ed elevati tassi di inquinamento lungo tutta la catena produttiva. Cosa scegliere quindi in un contesto in cui le tendenze cambiano molto più spesso delle stagioni e i prezzi “stracciati” ci permettono di comprare tutto in ogni momento?

Il Commercio Equo e Solidale gioca un ruolo fondamentale nella costruzione di alternative etiche e sostenibili, attente ai bisogni dei lavoratori e sensibili a una riduzione dell’impatto ambientale. Trattandosi infatti di una partnership economica, basata sul dialogo, sulla trasparenza e sul rispetto che cerca maggiore equità nel commercio internazionale, il Commercio Equo e Solidale contribuisce ad uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e ne assicura i diritti, ai produttori e lavoratori marginalizzati, soprattutto nel Sud del mondo. Sono tante le storie di riscatto che troviamo dietro ogni prodotto di moda etica, dove tante persone che vivono in contesti difficili, di emarginazione e in condizioni di fragilità, anche in Italia, possono avere una nuova libertà e indipendenza grazie al loro lavoro e a progetti a loro dedicati. L’evento, realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, è gratuito. Si svolgerà anche in caso di pioggia e nel rispetto della normativa vigente per il contenimento della diffusione del coronavirus. Per maggiori informazioni: Villaggio Globale coop. soc. via Venezia 26 Ravenna Tel. 0544 38252 www.villaggioglobale.ra.it Email: ipasi@villaggioglobale.ra.it