Una delle fotografie di Paolo Roversi in mostra

La mostra “Paolo Roversi-Studio Luce”, a cura di Chiara Bardelli Nonino, al Mar, doveva essere inaugurata il 4 aprile ma non era ancora in allestimento quando è intervenuto il lockdown e tutto è stato bloccato.

Ora ci siamo. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 10 ottobre al 10 gennaio 2021. La mostra del grande fotografo ravennate, che risiede a Parigi, si deve al Comune di Ravenna, Assessorato alla Cultura e al MAR, Museo d’Arte della Città ed è realizzata con il prezioso contributo di Christian Dior Couture, Dauphin e Pirelli, main sponsor.

Fotografo e fotoreporter, Roversi è tra i più affermati autori a livello internazionale come interprete della moda capace di creare atmosfere dalla forte carica emotiva. È stato il primo fotografo ad usare la Polaroid formato 20×25, aprendo la strada a nuove sperimentazioni caratterizzate dall’uso di una luce intensa e incisiva, di grande efficacia espressiva. A 20 anni comincia a lavorare come reporter in un’agenzia fotografica; nel 1970 apre a Ravenna il suo primo studio, dedicandosi allo still-life e ai ritratti. Nel 1973 si trasferisce a Parigi e comincia ad interessarsi di fotografia di moda che diventa il suo percorso fino a oggi.

Il suo atelier è in Rue Paul Fort, lo “Studio Luce” che dà titolo alla mostra. Nonostante gran parte del suo lavoro si svolga oggi lontano dalla sua città, riconduce la sua ricerca di una bellezza pura, quasi spirituale, allo splendore dei mosaici di Sant’Apollinare, San Vitale e Galla Placidia, all’atmosfera rarefatta di un luogo pervaso da una bellezza serena, tersa, silenziosa e avvolto dalla nebbia. Non mancheranno quindi in mostra numerosi rimandi a Ravenna, la città che più di ogni altra ha plasmato il suo immaginario.

Una mostra il cui allestimento è stato bloccato per mesi sarà la stessa che era stata annunciata? Lo chiediamo al direttore del Mar Maurizio Tarantino: “Il contenuto globale sì, ma può darsi che Paolo Roversi modifichi qualcosa nella scelta delle foto da mettere in mostra. A questo proposito, e temendo un nuovo lockdown a Parigi, si è trasferito nella sua casa di Marina di Ravenna, per seguire, già da qualche settimana la scelta tra le 300 opere che aveva messo a disposizione delle quali solo 200 andranno in mostra”.

Dante e l’opera di Roversi, quale collegamento in questo anno di Celebrazioni? “Lui, come Dante, interpreta il tema della bellezza interiore, profonda, e la mette in evidenza con la luce. Potremmo definire alcune delle sue foto ‘sfocate’, ‘mosse’, ’sovraesposte’: anche i nudi, maschili e femminili, diventano ‘disegni a matita’, ma sono volute anche perché la bellezza vera non è definibile in una copia esatta della realtà”.

L’allestimento si sviluppa sui tre piani espositivi del Mar e comprende molte immagini diverse. Ad aprire il percorso, le prime fotografie di moda e i ritratti di amici e artisti come Robert Frank, Anton Corbijn e Peter Lindbergh che si alternano a still life di sgabelli raccolti in strada e immagini che ritraggono la Deardoff, macchina fotografica con cui Roversi scatta da sempre.

In omaggio al settecentesimo anniversario della morte di Dante, sarà presente un’ampia selezione di scatti provenienti direttamente dall’archivio di Roversi che celebrano la figura della musa, la Beatrice cantata dal Poeta nella Divina Commedia, qui incarnata in donne leggendarie come Natalia Vodianova, Kate Moss, Naomi Campbell e Rihanna.

Info: ingresso: 9-18 da martedì a domenica; 9 euro intero; 7 euro ridotto e gruppi; 5 studenti e insegnanti

Anna de Lutiis