La notizia è clamorosa, ma non del tutto inattesa, visto l’aggravarsi della situazione epidemiologica: la Maratona di Ravenna, in calendario l’8 novembre, non si farà: l’annuncio è stato dato poche ore fa in diretta facebook dal Comune di Ravenna, nelle persone del sindaco De Pascale e dell’assessore allo sport Fagnani, e da Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club. L’appuntamento slitta a novembre 2021 e tutti gli iscritti a questa edizione sono riprogrammati sulla prossima. “Da quando si era presa la decisione, dopo attente valutazioni e confronti con tutte le autorità competenti, di realizzare anche quest’anno la Maratona internazionale Ravenna città d’arte, il quadro è molto peggiorato – sserva De Pascale -. È stato fatto davvero ogni sforzo possibile per confermarla, tuttavia per principio precauzionale, con profondo malincuore, si è deciso di annullare l’edizione di quest’anno, dopo un confronto fra Comune, Regione Emilia-Romagna e Ravenna Runners Club”. Lo stesso giorno si doveva correre anche la Ravenna half marathon sui 21,0975 km, mentre era già stata posticipata al 21 marzo 2021 ma non annullata l’edizione 2020 della Good Morning Ravenna 10 km, arricchita anche dalla terza edizione della ‘Dogs & Run’.

“Solo poche settimane fa si sono svolti regolarmente i mondiali di ciclismo a Riolo Terme e il Gran Premio del Mugello, e ad oggi le norme e le procedure consentirebbero ancora di svolgere anche la maratona – ha sottolineato poi il primo cittadino di Ravenna – ma non sappiamo come sarà la situazione tra quindici giorni ed è doveroso fare tutte le valutazioni tenendo conto del trend epidemiologico, che al momento purtroppo è in continua crescita. Invito tutti a non sottovalutare il pesante danno economico che questa scelta comporta per la città di Ravenna, ma in questo momento tanto delicato dobbiamo anteporre a tutto la salute e la sicurezza. Ringrazio di cuore gli organizzatori, che in questi mesi hanno fatto ogni sforzo possibile per svolgere l’evento in sicurezza e che hanno sempre anteposto la tutela della salute pubblica a qualsiasi altro interesse in campo, e il Presidente Bonaccini con cui in questi giorni difficili ci siamo confrontati più volte, per arrivare a questa sofferta decisione“.

“Per noi, dopo aver corso davvero una Maratona da punto di vista organizzativo, è come essersi ritirati all’ultimo km – ha commentato Stefano Righini -: abbiamo lavorato fino all’ultimo per far correre la Maratona e fare di Ravenna la prima maratona in Italia dopo il lockdown ma ci siamo resi conti che la situazione non era più serena come doveva essere. E’ chiaro che quest’anno sarebbe stata un’edizione totalmente diversa, avevamo cercato di mettere in pratica tutte le misure per rispettare normative e attuare tutti i protocolli stilati (il numero degli iscritti era stato limitato a 4.000 unità, con partenze scaglionate ‘a ondate’, il cronometraggio sarebbe stato ‘real time’ e i runner distanziati alla partenza grazie ad apposita segnaletica, pettorale di gara con un chip monouso, spogliatoi e docce non disponibili, ndr.). Daremo la possibilità a chi si era iscritto di correre sia nel 2021 sia nel 2022 e sarà possibile trasferire l’iscrizione anche a un amico”.
Ravenna Runners Club riempirà comunque il “vuoto” della Maratona, facendo “fare una staffetta a tutti coloro che di solito corrono la Maratona – spiega Righini – dall’altra parte della barricata, quindi Croce Rossa, associazioni di volontariato, enti, gruppi sportivi, associazioni, organizzazioni, istituzioni, musicisti, albergatori, ristoratori, onlus e sponsor. Li inviteremo tutti ad una staffetta, in cui ogni rappresentante potrà correre un chilometro, per dare un segnale. Non vogliamo fermarci e desideriamo guardare al futuro con ottimismo”.