“Aiutare le persone più bisognose per essere solidali con gli altri, riscoprendo un senso di unità nell’amore fraterno”. Con questo “spirito” – si legge in un comunicato – l’Ambasciata della Repubblica di Cina (Taiwan) presso la Santa Sede ha consegnato ieri termometri digitali, guanti chirurgici e disinfettanti al centro di riabilitazione don Guanella presso la Casa Santa Maria della Provvidenza di Roma.
A consegnare personalmente il materiale l’ambasciatore Matthew Lee al termine di una messa celebrata per il nono anniversario della canonizzazione di San Luigi Guanella. Sono poi seguiti “momenti belli e commoventi con donne disabili che hanno preso parte all’evento”.
L’iniziativa – si legge sempre nel comunicato dell’Ambasciata – vuole rientrare “negli insegnamenti di Papa Francesco contenuti nell’enciclica Fratelli tutti” e contribuire così a far “rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità”. Suor Michela Carrozzino, la responsabile del centro, ha ringraziato Taiwan e il suo popolo per i doni ricevuti. Le Figlie di Santa Maria della Provvidenza si dedicano con grande impegno ad assistere circa 150 donne con disabilità fisiche e intellettive per consentire loro di condurre una vita serena e dignitosa.

Il 21 ottobre, a Villa Serena, la struttura di via della Pisana a Roma donata al Papa dalle Suore Serve della Divina Provvidenza di Catania per diventare una casa di accoglienza per rifugiati, l’ambasciatore Lee ha portato al card. Krajewski 65 coperte ecologiche realizzate a Taiwan con bottiglie di plastica riciclate e ispirate allo spirito della Laudato si’. Le coperte, fornite dall’Associazione caritatevole buddista Tzu-Chi, saranno distribuite alle donne migranti ospitate nell’edificio attraverso l’Elemosiniere di Sua Santità. Le migranti sono giunte in Italia attraverso i corridoi umanitari. “In ambedue i casi, l’Ambasciata della Repubblica di Cina (Taiwan) presso la Santa Sede – si legge ancora nel comunicato – ha risposto tempestivamente all’invito del Santo Padre a tendere una mano ai più deboli e vulnerabili, come autentici fratelli e sorelle”.

M.C.B.
Fonte: Sir