Per il triennio 2020-2022 sono in arrivo per il territorio provinciale di Ravenna quasi 780 milioni di euro per interventi per il porto, la sanità pubblica, la difesa del suolo, il turismo, la scuola e la riqualificazione urbana. E’ quanto emerso dal tour che l’intera Giunta regionale ha compiuto oggi, martedì 13 ottobre, e sta compiendo tuttora, nella nostra provincia nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala del Consiglio provinciale.

Interventi, in parte annunciati come priorità per il territorio dal presidente della Provincia Michele de Pascale. Tre i settori di intervento auspicati: le politiche per la salute con la nuova palazzina per la materna infantile per l’ospedale e la nuova casa della salute alla Darsena; le infrastrutture con la variante SS16 e l’adeguamento della Ravegnana; le aree naturali, con il finanziamento delle altre due fasi della costituzione del Parco Marittimo.

Dall’assessore alle infrastrutture Andrea Corsini e dal presidente Stefano Bonaccini sono arrivate molte risposte in tal senso: a partire dalle infrastrutture, con oltre 480 milioni, con l’importante cantiere per il potenziamento del porto di Ravenna da 235 milioni di euro, ma anche la sottoscrizione di una convenzione che prevede la progettazione delle 3 varianti sulla SS16 a Mezzano, Alfonsine e Fosso Ghiaia, l’adeguamento della Ravegnana con le due varianti a Ghibullo e Coccolia e la conferma di 90 milioni già pronti per adeguare la Classicana nel tratto da Marina di Ravenna al porto e per adeguare e allargare la tangenziale di Ravenna nel tratto della Romea Dir.
E poi la difesa del suolo, con oltre 63 milioni di euro, e i 20 milioni destinati al ripascimento della costa lungo tutto il litorale romagnolo; i 45,5 milioni di euro per l’edilizia scolastica, le infrastrutture irrigue per oltre 66 milioni di euro, unite ai 57 milioni per il sistema delle Bonifiche su tutta la Romagna. E il turismo: 7,5 milioni di euro per rigenerare il lungomare di Marina di Ravenna, Punta Marina e Milano Marittima.
E ancora 38 milioni sono previsti per la sanità: risorse che permetteranno di qualificare ulteriormente la rete dei servizi sul territorio.