La sede di Ravenna Farmacie

95 farmacie aderenti (l’86% dell’intera provincia) su un totale regionale di 883: è in questa cifra, relativa ai primi tre giorni dal suo avvio, l’adesione della nostra provincia alla campagna di screening, la prima a livello nazionale, voluta dalla Regione e condotta assieme alle Associazioni di categoria delle farmacie convenzionate, per effettuare i test sierologici rapidi, gratuiti e volontar destinati a un’ampia fascia di popolazione: tutti i bambini e ragazzi da 0 ai 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori, fratelli e sorelle, i nonni anche se non conviventi e gli altri familiari conviventi; ma anche gli studenti universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna. In questi primi tre giorni di campagna sono 3.793 in Romagna i test svolti nelle farmacie aderenti su un totale complessivo regionale di 18.231.
“Siamo partiti calmi perchè non volevamo fare errori – spiega Barbara Pesci, direttrice generale di Ravenna Farmacie, la società a controllo pubblico che gestisce un magazzino farmaceutico e numerose farmacie comunali diffuse sul territorio – e la risposta è stata rilevante. Non ci sono particolari problemi, la nostra organizzazione è molto prudente, così proteggiamo non solo noi ma anche la clientela. Dai primi riscontri che mi sono arrivati dalle farmacie, abbiamo avuto a che fare con una clientela interessata e con un approccio maturo. Del resto, i nostri utenti li facciamo venire prima a prenotare, gli diamo tutta la documentazione, e quando tornano per il test sono mediamente ben informati“.

Se la partenza della campagna di screening non ha avuto particolari intoppi, problemi più seri arrivano dal fronte dei vaccini antinfluenzali. A due settimane dal via della campagna, anticipata nei tempi perchè ritenuta fondamentale nella gestione delel diagnosi Covid, i vaccini destinati soprattutto agli utenti più fragili e alle categorie a rischio non sono ancora arrivati nelle farmacie. “La Regione sta lavorando per vedere di farci avere qualcosa e dobbiamo risentirci fra una settimana – spiega la direttrice – ma al momento nessuna farmacia, non solo qui a Ravenna ma in tutta Italia, ha dosi di vaccino, e non sappiamo poi quante ne arriveranno. Tanti utenti, più di quelli che di solito possono andare, stanno recandosi dai medici che stanno facendo molti più vaccini rispetto agli anni scorsi”.

Certezze e rassicurazioni arrivano, invece, sul fronte delle mascherine: c’è un trend epidemiologico purtroppo in costante e veloce ascesa, ma non ci sono al momento avvisaglie che possano venire a mancare i dispositivi di protezione. “Non abbiamo difficoltà a trovarne – afferma Barbara – e non c’è bisogno di fare la corsa alle farmacie per accaparrarsi mascherine e dpi. In questo momento ce ne sono per tutti e per soddisfare tutte le esigenze di protezione”.

Da lunedì 26 ottobre le analisi di laboratorio saranno prenotabili in tutte le farmacie della Romagna che effettuano prenotazioni Cup (servizio di Farmacup). Il rapporto farmacia-utente compie, dunque, un altro significativo passo avanti. “E’ una novità improtante per gli utenti delle aree di Forlì-Cesena e Rimini, visto che da noi a Ravenna questo servizio è attivo da anni. Il vantaggio per i ravennati è che ora c’è più scelta: possiamo prenotare visite e analisi anche nell’area romagnola”, conclude la direttrice generale di Ravenna Farmacie.