Nella prima settimana di screening sono stati 40.860 i test rapidi e gratuiti nelle farmacie dell’Emilia-Romagna, di cui 8.661 quelli fatti in Romagna. E di questi, il 96,6% degli esami ha dato esito negativo, mentre sono stati 1.372 i test positivi (il 3,4% del totale). A fare il bilancio dell’avvio della campagna sono gli assessori regionali alla Sanità e all’Istruzione, Raffaele Donini e Paola Salomoni.
Da ieri tra l’altro, con l’ordinanza firmata dal governatore Stefano Bonaccini, nelle 900 farmacie che hanno aderito al progetto, la possibilità di fare i sierologici rapidi nelle farmacie viene estesa anche agli studenti dei percorsi di istruzione e formazione professionale, al personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado, dei servizi educativi zero-tre anni e degli enti di formazione professionale.

Questa possibilità si aggiunge dunque all’offerta, prevista dalla Regione a inizio anno scolastico, per tutto il mondo della scuola di effettuare su base volontaria i test sierologici tradizionali. “Rafforziamo sempre più il nostro impegno per mappare e circoscrivere il virusspiegano Donini e Salomoni – e lo dimostra anche questa campagna, la più grande nel suo genere avviata sinora in Italia, che continuiamo a estendere a nuovi beneficiari, con un occhio di riguardo al mondo della scuola, che come abbiamo sempre detto consideriamo di importanza e valore fondamentale. Ringraziamo le tantissime farmacie convenzionate che hanno aderito all’accordo e al tempo stesso tutti coloro, genitori, ragazzi, studenti e familiari, che hanno già fatto il test o decideranno di farlo in futuro, a tutela della propria salute e di tutta la collettività”.

Per quanto riguarda le farmacie, sono 95 quelle che hanno aderito a Ravenna (86% del territorio provinciale).
Agenzia: Dire