Il gruppo degli startupper di coLABoRA 2019 con gli esponenti di Eni, Fondazione Mattei e Comune di Ravenna

Nel giorno in cui i progetti d’impresa selezionati nel 2019 raccontano la loro esperienza e l’anno di incubazione appena terminato, il Comune di Ravenna annuncia l’apertura del nuovo coLABoRA 2020, pubblicato oggi, che scadrà il 27 novembre 2020. Al bando possono rispondere startup già avviate, purché costituite da non più di 12 mesi, ma anche singoli cittadini, gruppi informali o associazioni con idee imprenditoriali più o meno definite, legate ai settori tipici del territorio ravennate, dal mare all’energia, senza dimenticare il turismo e l’agroalimentare. Chi volesse partecipare dovrà compilare gli appositi moduli presenti sul sito del Comune di Ravenna o sul sito di coLABoRA: www.colaboravenna.it

Scatta così ufficialmente la quarta edizione del progetto, avviato nel 2016 dal Comune di Ravenna in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), grazie al supporto della Regione Emilia-Romagna e di Eni, sulla base del VII e VIII Accordo di collaborazione Eni-Comune di Ravenna. Nello specifico, la Feem anche quest’anno supporterà l’amministrazione nella gestione del progetto e si occuperà di assistere i team selezionati nello sviluppo della loro idea d’impresa, in collaborazione con Eni Joule, la scuola di Eni per l’impresa, la novità del bando 2020, nata lo scorso febbraio con l’obiettivo di formare e sostenere nello sviluppo del proprio progetto aspiranti startupper che vogliono crescere e far crescere I’Italia in maniera sostenibile, fornendo strumenti, competenze e chiavi di lettura per chi vuole fare impresa nell’economia circolare, non necessariamente nel settore energetico, con un focus sul cambiamento climatico e la decarbonizzazione.

L’iniziativa, che ha visto la riqualificazione e la trasformazione del Magazzino ex Dogana, di prorietà comunale, in un incubatore rivolto a promotori di idee innovative, può contare oggi 53 idee d’impresa rispondenti ai 3 bandi per start-up pubblicati, 12 realtà imprenditoriali accompagnate, più di 120 ore di formazione erogata, oltre a diversi workshop, eventi e webinar realizzati per tutta la cittadinanza ravennate e non solo.

Tre le fasi in cui si articolerà l’approdo a coLABoRA: in una prima fase ci sarà la scelta da parte del Comitato Scientifico delle 20 idee progettuali sulla base di una serie di criteri, che quest’anno sono stati rivisti, e che tengono conto della sostenibilità delle idee d’impresa, che saranno valutate non soltanto sulla base della fattibilità economica, dell’articolazione del team, del carattere innovativo dell’idea, ma anche sul perseguimento di uno o più degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030; una seconda fase di presentazione davanti al comitato scientifico dei progetti, preceduta da una start up school che dovranno formare le start up; una terza fase di inserimento nell’incubatore delle 4 idee scelte, che avranno accesso gratuito agli spazi e ai servizi offerti da coLABoRA.

E intanto, si è chiusa l’esperienza nell’incubatore delle 4 start up vincitrici nel 2019: due, Togovan (progetto di sharing economy e marketing territoriale che mette in relazione gli appassionati di van e gli amanti del viaggiare slow) e Dpa (progetto di una turbina in grado di generare energia pulita per le imbarcazioni da diporto), hanno resistito alla crisi dovuta allo scoppiare della pandemia da Covid-19, e riveduto il proprio modello di business anche a seguito della nuova situazione mondiale venutasi a creare. Un’altra, Touripp, ha per il momento deciso di accantonare il progetto che, prevedendo un portale di comparazione per la scelta del miglior viaggio organizzato, ha pesantemente risentito del blocco prima e delle incertezze poi dei viaggi organizzati, mentre una di esse, Keep Art Forever, è pronta a lanciare sul mercato il proprio servizio innovativo di conservazione preventiva delle opere d’arte e più in generale dei manufatti artistici.

L’esperienza a coLABoRA, a quanto raccontano all’unanimità i team incubati nel 2019, è stata “fondamentale ed indispensabile per portare avanti i diversi progetti imprenditoriali, non farsi prendere dallo sconforto e continuare a lavorare alla propria idea, anche rivedendone completamente alcuni aspetti. Il supporto costante fornito dai tutor non si è limitato alle sole docenze o consulenze di professionisti qualificati, ma è stato una base solida a cui appoggiarsi soprattutto quest’anno, quando la pandemia ha travolto il mondo intero“.