Il sindaco De Pascale e il direttore degli Uffizi Schmidt con i protocolli d'intesa firmati

E’ stato firmato questa mattina, agli Antichi chiostri Francescani, a Ravenna, il protocollo d’intesa tra Comune di Ravenna e Galleria degli Uffizi di Firenze che prevede prestigiosi prestiti da parte dell’istituzione fiorentina per la mostra Dante. Gli occhi e la mente. Le Arti al tempo dell’esilio e un nucleo di opere ottocentesche dedicate alla figura di Dante Alighieri, da esporre a Ravenna in deposito a lungo periodo, come parte integrante del progetto Casa Dante. Inoltre ogni anno, in concomitanza con l’annuale cerimonia del dono dell’olio da parte della città di Firenze, gli Uffizi presteranno alla città di Ravenna un’opera a tema dantesco.

L’accordo è di durata quinquennale ma, come si è augurato Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi con una battuta, “credo che nessuno di noi sarebbe contrario se questo accordo durasse 700 anni, firmiamo per le future generazioni. Sono contento per questa collaborazione che sottolinea la connessione stretta tra Ravenna e Firenze per tutto l’anno e non soltanto nei momenti di festa. E sono contento di inaugurare il tutto con questo quadro iconico che evoca questa forte tradizione e questo forte culto di Dante nella natura, che era fondamentale nello spirito ottocentesco e nello spirito ancora ispirato fortemente dalle idee di Rousseau e di Goethe. Mi fa piacere che questo quadro venga messo accanto alla Tomba di Dante che ora emergerà ancora di più, anche dopo la grande opera di restauro completata poco tempo fa, come un grande monumento del tutto degno del Sommo Poeta”.

Come ha accennato Schmidt, la prima opera ad aprire il percorso espositivo dedicato al sommo poeta è Dante in esilio, un olio su tela di Annibale Gatti (nella foto sotto) in mostra da oggi, 16 ottobre 2020, al 5 settembre 2021 nei chiostri Francescani. Nell’opera di Gatti il poeta è ritratto in un momento di intima riflessione, in compagnia del figlio, nella pineta di Classe, citata da Dante nel Purgatorio e luogo a lui caro, qui ricordato anche attraverso l’esposizione di una selezione di fotografie storiche provenienti dal Fondo “Corrado Ricci” della Biblioteca Classense.

“Con questo prestito diamo inizio ad un progetto pluriennale che permetterà a cittadini – ha spiegato Michele de Pascale, sindaco di Ravenna – e visitatori, non solo durante le celebrazioni del 700° anniversario della morte, ma negli anni a venire, di essere partecipi di un percorso culturale di altissimo livello. Ringrazio il direttore degli Uffizi Eike Schmidt per la sua visione e generosità che ci ha permesso di concretizzare il profondo e significativo legame tra due città, Ravenna e Firenze, unite nel celebrare il Padre della lingua italiana. Vedremo qui a Ravenna un numero di opere importanti, sempre a tema dantesco, collegate alla cultura ottocentesca, attorno alla figura di Dante e che vedranno la loro collocazione a Casa Dante, in questo nuovo spazio culturale vocato a Dante nella nostra città”.