Il palazzo del Comune a Ravenna
Il palazzo del Comune a Ravenna

Salgono a 7 milioni di euro i fondi stanziati dal Comune di Ravenna per le imprese colpite dalla crisi. A fronte delle recenti limitazioni ad alcune particolari tipologie di attività, introdotte dal decreto del 24 ottobre, l’Amministrazione comunale di Ravenna ha deciso di stanziare ulteriori 1,5 milioni di euro, un milione dei quali si tradurranno in contributi a fondo perduto assegnati attraverso un apposito bando. I restanti fondi andranno a potenziare quelli della Regione e dalla Camera di Commercio sui consorzi fidi, finalizzati all’abbattimento dei costi di istruttoria e degli interessi per il credito alle imprese e a realizzare una campagna provinciale di valorizzazione degli acquisti sul territorio. Analoga iniziativa è stata avviata dal Comune di Faenza e nei prossimi giorni anche i sindaci degli altri Comuni provvederanno a rendere note le misure a sostegno, in base oviamente alla dimensione del loro territorio e alle loro pecularità “il tutto all’interno di un’unica regia provinciale”, afferma Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e presidente della Provincia.

All’inizio della prossima settimana il Comune e le associazioni di categoria condivideranno destinatari e importi dei contributi a fondo perduto. In queste ore, Comune e associazioni di categoria sono al lavoro per definire criteri e modalità di erogazione, che saranno presentati la settimana prossima. La volontà è quella di erogare le cifre disponibili entro la metà del mese di novembre, attraverso il meccanismo veloce e già collaudato per il pagamento dell’anticipo della cassa integrazione: un’autocertificazione del rispetto di alcuni requisiti e poi direttamente il bonifico sul conto corrente dell’impresa, con forti controlli successivi per verificare la pertinenza della richiesta.
E anche la Regione Emilia Romagna ha annunciato l’altro ieri che destinerà subito 10 milioni di euro, in aggiunta ai contributi previsti dal Governo, agli operatori economici e ai settori in difficoltà.

Questa nuova misura si aggiunge alla riduzione di quasi cinque milioni per quanto riguarda la Tari, su un totale di circa dodici relativo alle utenze non domestiche, finanziata con risorse comunali. Ciò permetterà l’applicazione di molte riduzioni calcolate sulla tassa complessivamente dovuta per l’anno 2020, riduzioni che arriveranno al 70% per talune categorie di attività (tra queste alberghi, bar e ristoranti) e anche all’80% (ad esempio per cinema e discoteche). “Nel 2020 nessuna azienda ravennate ha ancora pagato un euro di Tari – ha precisato il sindaco – che sarà ‘bollettinata’ come si suol dire a dicembre, come impone la legge, ma con questo provvedimento spostiamo la scadenza al 31 marzo 2021. Sulla riduzione della Tari, posso dire che il Comune di Ravenna ha fatto interventi senza precedenti e senza eguali in Italia”.

L’agevolazione riguardante la Tosap, prevista per i pubblici esercizi, è stata estesa ad altre fattispecie imponibili non previste inizialmente dal cosiddetto decreto Rilancio, quali spazi o chioschi per lo svolgimento di attività artigianali e commerciali ed eventuali relative aree esterne per il consumo sul posto, nonché aree oggetto di concessione e destinate al commercio ambulante ricorrente e/o fisso. L’agevolazione consiste in riduzioni della tassa dovuta per l’anno 2020 del cui corrispettivo, circa 230mila euro, si fa carico il Comune.

In favore delle realtà culturali che realizzano eventi in convenzione con il Comune si è stabilito che in fase di rendicontazione saranno ritenuti ammissibili i costi sostenuti per attività annullate del tutto o in parte, qualora la mancata o parziale attuazione siano imputabili agli effetti delle misure adottate in seguito all’emergenza Coronavirus; tutte le spese direttamente correlate alla realizzazione delle attività di produzione e distribuzione e all’organizzazione di eventi con modalità diverse, come ad esempio il pagamento di diritti e delle licenze d’uso dei contenuti per la trasmissione su differenti canali multimediali come quelli digitali terrestri, web, social, ecc; tutte le spese impreviste sostenute per la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza. Aggiungendo le forme di sostegno e contributo alle realtà sportive l’impegno complessivo del Comune nei confronti delle categorie imprenditoriali definite a vario titolo si aggira intorno ai sette milioni di euro.

“Il Comune di Ravenna farà tutto ciò che è nelle sue possibilità per supportare le attività economiche; e già oggi siamo pronti con nuove e ulteriori misure di sostegno – aggiunge De Pascale –. Ognuno di noi, dove il noi va inteso come ciascun cittadino e come istituzione, è chiamato a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per sostenere il nostro tessuto economico e le nostre imprese, orientando i nostri comportamenti e consumi ed evitando quando possibile gli acquisti online a beneficio degli esercenti locali, tanto devono fare le istituzioni”.