Immagine di repertorio
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Oltre 8.000 chili di rifiuti pericolosi sequestrati e due denunce per gestione illecita di rifiuti. Questo il bilancio del controllo svolto una settimana fa dai Carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Bologna in un’azienda di autotrasporto siciliana, con sede operativa in provincia di Ravenna. Lì i militari spiegano di aver scoperto che “erano stoccati, in attesa di ignota destinazione, oltre 8.000 chili di rifiuti pericolosi, costituiti da lana di roccia” e provenienti “da altro cantiere della zona in cui operava un’azienda di manutenzione impiantistica veneta, bisognosa di smaltire gli scarti della lavorazione svolta su manufatti coibentati”.

Da quanto emerso nel corso del controllo, la sostanza “era già stata rifiutata da un regolare impianto di smaltimento milanese e rischiava quindi di finire stoccata in un non meglio precisato capannone abbandonato fuori regione o addirittura all’estero, avvalendosi di intermediari senza scrupoli in grado di produrre documenti di trasporto irregolari”. I rifiuti sono quindi stati sequestrati e i titolari delle due aziende denunciati, e ora gli accertamenti proseguiranno per ricostruire l’intera filiera illecita. Infine, dal Noe fanno sapere di aver svolto, nell’ultimo trimestre, “più di 30 controlli in materia ambientale, rilevando sei non conformità in siti di gestione rifiuti e denunciando 10 persone per violazione alle normative ambientali, con quattro sequestri”.