Don Marco Cavalli

Anzitutto un grazie, al Signore, per tutto il bene e la collaborazione ricevuti, poi la gioia per il cammino fatto insieme e per la bellezza del suo ministero (“Se dal Paradiso mi dicessi di tornare sulla terra, tornerei contento per fare quel che ho fatto finora: tuo ministro, tuo sacerdote”) e infine le preghiere chieste e donate: “voi ricordate il vostro Don, che ha voluto un sacco di bene a tutti e in particolare ai bambini, ai giovani, agli anziani e ai tanti poveri”.

Questo era don Marco Cavalli. E questo emerge dal suo testamento spirituale che è stato letto questa mattina dall’Arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni durante l’omelia al suo funerale.

Di seguito il testo completo, quasi una lettera di don Marco ai suoi parrocchiani e a tutta la Diocesi.

Signore, grazie di tutto! Non avrei mai pensato di trovare nelle nostre famiglie, nelle nostre parrocchie, tanta disponibilità, tanto amore, tanta attenzione verso i bisognosi.

Io dico sempre: i mass media ci fanno vedere e conoscere solo il male, ma del bene ce n’è tanto, molto più del male. Ma il bene non è mostrato, non è raccontato. Ma il Vangelo dice: la tua mano destra non sappia quello che fa la sinistra e quando fai la carità e quando preghi, non farlo sapere a tutti.

Signore, se dal Paradiso tu mi dicessi: torna sulla terra, tornerei contento per fare quello che ho fatto finora: TUO ministro, tuo sacerdote, con le sofferenze e le tante gioie che mi hai dato, perché la gente ha ancora tanto bisogno di avere sacerdoti per fare conoscere a tutti Gesù!

Vi ricorderò sempre tutti al Signore, alla Madonna, a San Massimiliano Kolbe e voi ricordate il vostro Don, che ha voluto un sacco di bene a tutti e in particolare ai bambini, ai giovani, agli anziani e ai tanti poveri.

Grazie a tutti! Don Marco Cavalli”