Pronto Soccorso, Santa Maria delle Croci

Entro fine mese saranno installate due strutture prefabbricate all’esterno del Pronto soccorso di Ravenna, per una superficie di circa 150 metri quadrati. Anche alcuni spazi interni saranno rivisti per “migliorare e rendere più razionali i percorsi e migliorare il comfort dei pazienti in attesa”. E sarà dedicata “forte attenzione” ai tempi di ricezione dei pazienti dai reparti di degenza, diminuendo cosìla pressione sul Pronto soccorso.

L’Ausl Romagna ribadisce il suo impegno per migliorare le note criticità del Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Croci, chiedendo scusa ai familiari del paziente che mercoledì 11 novembre ha atteso “50 ore in situazione di collasso”, come riportato da un question time di Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, illustrato questo pomeriggio in Consiglio comunale, ma non discusso per l’assenza del sindaco, competente in materia, Michele De Pascale.

La vicenda risale appunto all’11 novembre: i familiari accompagnano il padre 75enne al Pronto soccorso, dove viene preso in carico alle 21.30. Alle 14 del giorno successivo ricevono la conferma della richiesta di ricovero ma optano alla fine per prenotare privatamente una visita neurologica e un ecodoppler, dopo che alle 19.30 lo trovano in piedi a girare per la struttura dando “evidenti segni di squilibrio” e con la dottoressa che li informa che “non c’è piu’ nessun ricovero in lista” e che l’uomo è “da dimettere” (Dire).